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Oggi è il Giorno della Memoria: Berlino non dimentica le vittime dell’Olocausto

Auschwitz-Birkenau [© Mariusz Cieszewski / CC BY-ND 2.0]
Auschwitz-Birkenau [© Mariusz Cieszewski / CC BY-ND 2.0]

Oggi è il 27 gennaio 2015. Il 27 gennaio di ogni anno è una data commemorativa, per non dimenticare le vittime dell’Olocausto. Quest’anno ricorre il 70° anniversario di quel 27 gennaio 1945, data in cui il campo di concentramento di Auschwitz venne liberato dalle truppe sovietiche dell’Armata Rossa.

L’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1 novembre 2005, durante la 42ª riunione plenaria, designò il 27 gennaio Giorno della Memoria: perché la memoria è imprescindibile per costruire un futuro senza errori. Ricordiamo senza retorica, in privato, e impariamo dalla storia.

Berlino ricorda le vittime della Shoah con un concerto della Berliner Philharmoniker (Konzert zum Internationalen Tag des Gedenkens an die Opfer des Holocaust), per la direzione di Sir Simon Rattle (Gustav Mahler – Adagietto aus der Symphonie Nr. 5) e Duncan Ward (Ohad Ben-Ari). Il concerto avrà inizio alle ore 20 di oggi presso la Kammermusiksaal.

Il Mitte ha raccolto gli articoli più significativi redatti lo scorso anno sul tema della Shoah: come ricordare e le interviste ai sopravvissuti. Che ognuno di noi trovi il proprio modo per non dimenticare:

Architettura della memoria: il Museo Ebraico di Berlino

© Goodnight London_CC BY 2.0
Goodnight London / CC BY 2.0]

Trascorrere il 27 gennaio visitando lo Jüdisches Museum potrebbe rivelarsi un viaggio emotivamente impegnativo, ma forse è il minimo che possiamo fare per ricordare.

«Hier & Heute», la vita di Anna Frank in mostra a Berlino

[© Heather Cowper on Flickr / CC BY 2.0]
Heather Cowper on Flickr / CC BY 2.0]

Dal 2006, Berlino ricorda la giovane Anne Frank attraverso la mostra «Anna Frank. Hier & Heute», un’esibizione permanente ospitata dall’Anne Frank Zentrum di Rosenthaler Straße che racconta la storia personale di Anne e immerge il visitatore nel racconto dei terribili anni dell’Olocausto e della Seconda Guerra Mondiale.

Un viaggio sonoro (via app) nel Memoriale dell’Olocausto di Berlino

© Esther Lee / CC BY 2.0
Esther Lee / CC BY 2.0]

Un nuovo modo di visitare il celebre memoriale, rivivendo l’emozionante esperienza sonora che vi ebbe luogo nel 2008, quando ventiquattro musicisti, dislocati tra le stele del monumento commemorativo progettato da Peter Eisenman, eseguirono – per la prima e ultima volta – il componimento “Vor dem Verstummen”, sotto la direzione del celebre compositore Harald Weiss.

«Fare memoria dell’Olocausto è l’unica via per non riviverlo»

DarioJ Laganà | www.norte.it"
Piero Terracina con Erika Silvestri durante la lavorazione del libro Il commerciante di bottoni / Archivio: DarioJ Laganà | www.norte.it

L’intervista a Piero Terracina, che nel 1944, dopo essere sfuggito all’arresto durante la prima retata nel Ghetto, venne deportato nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Degli otto componenti che costituivano la sua famiglia, Piero fu l’unico a tornare in Italia.

L’orrore, l’amicizia, la liberazione: intervista a Gilberto Salmoni, sopravvissuto all’Olocausto

[© Lars K Jensen on Flickr / CC BY 2.0]
L’entrata del campo di concentramento di Buchenwald [© Lars K Jensen on Flickr / CC BY 2.0]

Gilberto Salmoni nasce a Genova nel 1928. All’età di quindici anni, nel 1944, viene arrestato dalla Milizia della Repubblica di Salò presso la frontiera svizzera, mentre cerca di scappare con tutta la famiglia dopo la promulgazione delle leggi razziali.

Perché a Berlino… la memoria si conserva nei sampietrini?

© IlMitte.com
© IlMitte.com

Le Stolpersteine, ovvero “pietre d’inciampo”, sono un progetto dell’artista tedesco Gunter Deming per ricordare le vittime del nazismo, in memoria dei cittadini deportati nei campi di sterminio.

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