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Berlino pensa ad una tassa contro i rifiuti dei fast food

Scatole e scatolette, bicchieri di carta, tazze di plastica, posate e cannucce. La gamma dei rifiuti da fast food è vasta e ben assortita. Fin troppo, secondo il senatore per l’ambiente Michael Müller (SPD), che vorrebbe introdurre qualche incentivo (o disincentivo) per diminuire la quantità di contenitori di cibi e bevande che vengono utilizzati solo una volta e poi buttati nella spazzatura.

“Vorremmo introdurre una tassa per fare in modo che sia chi produce l’immondizia a farsi carico dei relativi costi di smaltimento“, ha confermato Michael Arndt, anch’egli della SPD. In alcune zone della città, a Mitte in particolare, i cestini sono sempre pieni. Spesso, proprio a causa dei residui abbandonati dagli utilizzatori dei fast food.

In studio anche la possibilità inversa: ottenere uno sconto presentandosi muniti delle proprie stoviglie. Sembra tuttavia un po’ inverosimile pensare alle persone in fila da Starbucks con in mano una mug portata da casa. Inoltre, l’applicazione di una trash tax potrebbe causare malcontento tra i commercianti, che si vedrebbero costretti ad alzare i prezzi. Chi la spunterà?

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