Pane, Nutella lo celebra con progetto che racconta il suo legame con gli italiani
(Adnkronos) – In occasione della Giornata Mondiale del Pane, che celebra un alimento essenziale e profondamente legato all’identità italiana Ferrero ripropone ‘Pane e Nutella’, il progetto avviato nel 2022 in collaborazione con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo che rende omaggio a uno degli abbinamenti più amati della colazione italiana e, insieme, alla straordinaria cultura del pane del nostro Paese.Un progetto che costruisce un racconto corale dell’Italia attraverso le sue specialità regionali, custodendone la memoria e rendendola accessibile a un pubblico sempre più ampio.
A dare ulteriore forza a questo racconto sui social sarà Fabio Volo, scrittore e speaker radiofonico, cresciuto in una famiglia di panettieri. Protagonista di una digital activation sui propri canali social e su quelli del brand, contribuirà a dare voce ai panificatori italiani, avvicinando pubblici diversi a un mestiere che unisce competenza, dedizione e identità.
Venti video storie, una per ogni regione italiana, di cui dieci nuovi episodi, diffusi sui canali digitali del brand, completano il viaggio attraverso le regioni italiane e mettono al centro non soltanto le varietà locali, ma le persone che le custodiscono e le tramandano. Da dieci nuove regioni emergono così altrettanti pani e storie di famiglia: testimonianze di appartenenza, passione e continuità che restituiscono la pluralità dell’Italia e il valore di un sapere capace di rinnovarsi senza perdere le proprie radici.
Nel 2026 questo impegno si traduce anche sui vasetti Nutella da 750 e 950 g destinati alla GDO che si vestono di etichette dedicate alle specialità regionali, trasformando un prodotto presente ogni giorno sulle tavole in un invito a scoprire la varietà e la ricchezza dei pani italiani.Inoltre all’interno della GDO con i vasetti da 400 g avranno poi un’etichetta speciale che riprende espressioni dialettali delle diverse regioni: un omaggio al patrimonio linguistico locale e al legame vivo tra pane, persone e luoghi.
Il progetto coinvolge anche Nutella Plant-Based, con tre etichette che attraversano idealmente l’Italia da Nord a Sud, e le vaschette da 15 g, personalizzate con grafiche dedicate ai pani regionali: formati diversi, un unico racconto capace di portare la cultura del pane in molteplici occasioni di consumo. Il progetto prende vita anche fuori casa e nei punti vendita. Per 30 giorni, in 1.300 panetterie saranno distribuite buste del pane personalizzate e grafiche dedicate. Dal 5 ottobre al 1° novembre, inoltre, una domination porta il viaggio di Pane e Nutella in 14 stazioni ferroviarie di 11 regioni: ogni giorno alle 9:30, 832 schermi sincronizzati trasmettono per cinque minuti un contenuto dedicato ai pani regionali italiani.
In occasione della ricorrenza, Nutella riporta inoltre in TV lo spot da 60 secondi realizzato nel 2025, on air da oggi, affiancato da due soggetti da 20 secondi già trasmessi lo scorso anno: un ulteriore tassello di una narrazione pluriennale che celebra l’autenticità dell’arte della panificazione italiana. Le varietà raccontate nel corso degli anni confluiscono nell’hub Pane e Nutella, sviluppato da Nutella in collaborazione con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Un patrimonio digitale in continua evoluzione, nato per documentare, far conoscere e celebrare la ricchezza del pane italiano come espressione dell’immenso patrimonio gastronomico e culturale del Paese.
Come sottolinea Nicola Perullo, Presidente e Rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo “il pane racconta l’Italia attraverso una straordinaria varietà di forme, ingredienti e saperi, ma soprattutto attraverso le comunità che continuano a produrlo e a riconoscersi in esso.L’apporto dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo al progetto Pane e Nutella risiede proprio nel declinare questo patrimonio non come mera nostalgia, ma come esperienza dinamica: offrire una rigenerata profondità culturale capace di stimolare nelle nuove generazioni un’attenzione critica, trasformando l’atto del mangiare in un gesto di condivisione e cura del quotidiano”.
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