Özdemir contro l’alleanza con la Linke a Berlino: “È una follia”
Il noto esponente dei Verdi Cem Özdemir, attuale ministro-presidente del Baden-Württemberged ed ex ministro dell’alimentazione del governo Scholz, si sta rivelando uno dei più tenaci oppositori di un’alleanza dei Verdi con la Linke a Berlino, che ha definito una “follia”.
Nella capitale, a settembre, la Linke ha vinto le elezioni regionali collocandosi al vertice delle preferenze con il 25,7%, conquistando più del doppio dei voti rispetto al 2023. I Verdi berlinesi sono al momento al 14,3 % e l’SPD è al 12.1%. Ieri le due forze politiche hanno deciso di avviare i negoziati per formare una coalizione, ma l’ex ministro dell’alimentazione non ci sta.
Cem Özdemir contro la Linke: le ragioni dell’opposizione
Circa un mese fa, nel podcast di Politico “Berlin-Playbook, Cem Özdemir aveva già espresso le sue riserve su una cooperazione politica inquinata, a suo dire, da accuse di antisemitismo a carico della sinistra berlinese e dalla presenza, a una sua festa elettorale a Neukölln, di un noto esponente dei clan e di un controverso attivista filopalestinese.
Le sue posizioni nel frattempo non sono cambiate e Özdemir ha recentemente ribadito il concetto a Stoccarda, invitando il suo partito a non allearsi con Ia Linke. “Questo farà sì che il processo di radicalizzazione continui indisturbato” ha dichiarato.
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Il nodo dell’antisemitismo e il timore di un’alleanza CDU/AfD
Non basta al politico dei Verdi il fatto che la sinistra berlinese si sia impegnata ufficialmente a proteggere la vita degli ebrei della capitale e a riconoscere il diritto all’esistenza di Israele. Per Özdemir, infatti, il fatto stesso che la Linke debba prima dichiarare il proprio sostegno a principi che dovrebbero essere scontati rappresenterebbe già “un’ammissione dell’esistenza di un problema”.
Il politico dei Verdi sostiene infine che un’alleanza rossa-verde-rossa fornirebbe all’Unione un pretesto ideale per governare insieme ad AfD.




