Alexander Schweitzer: chi è il nuovo ministro del lavoro tedesco
Dopo le dimissioni di Bärbel Bas (SPD), il presidente Frank-Walter Steinmeier ha affidato l’incarico di Ministro del Lavoro e degli Affari sociali al suo compagno di partito Alexander Schweitzer ex ministro presidente della Renania-Palatinato.
L’ex ministra aveva lasciato l’incarico all’inizio della settimana, subito dopo la morte della figliastra, dichiarando di volersi prendere il tempo necessario per elaborare un terribile lutto, ma parlando anche di attacchi pubblici nei suoi confronti, anche da parte della coalizione, che non riusciva più a gestire, in una fase giù così ardua sul piano personale.
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Chi è Alexander Schweitzer
Alexander Schweizer milita nell’SPD da quando aveva 16 anni e uno dei temi ai quali ha legato la propria attività politica è quello della mobilità sociale, per motivi legati, fra l’altro, alla sua storia personale: il padre lavorava nel settore dei trasporti fluviali e Schweizer è stato il primo della sua famiglia a completare gli studi superiori. Nel 2013, a 39 anni, è diventato Ministro del Lavoro della della Renania-Palatinato, il più giovane ministro della storia del Land. Nel 2015 ha assunto la presidenza del gruppo parlamentare SPD nel Landtag di Mainz, per poi succedere, nel 2024, alla ministra presidente Malu Dreyer, che aveva abbandonato la politica per motivi di salute.
Alle regionali del 22 marzo 2026 l’SPD ha ottenuto il 25,9 per cento, quasi dieci punti in meno rispetto alla consultazione precedente. Per la prima volta dal 1987 la CDU ha superato i socialdemocratici nel Land. Schweitzer, in carica da meno di due anni, ha lasciato la guida del governo e a maggio il Landtag ha eletto primo ministro Gordon Schnieder, fratello dell’attuale ministro dei trasporti Patrick Schneider (CDU).
Schweitzer è poi diventato presidente del gruppo SPD nel Landtag e oggi è anche uno dei vicepresidenti dell’SPD.
La riforma delle pensioni: la sfida più difficile per il nuovo ministro
Il nuovo ministro entra in carica in un momento complicato per il suo dicastero: sul tavolo c’è, infatti, la controversa riforma delle pensioni che dovrebbe partire entro la fine dell’anno, sulla base delle raccomandazioni presentate a giugno da una commissione voluta da Bas. L’iter di questa riforma ha visto i partner di coalizione scontrarsi più volte su singoli punti, in particolare sull’allungamento dell’età pensionabile oltre i 63 anni e sull’abolizione del limite di 8 ore per la giornata lavorativa.

Le critiche a Merz
Il cancelliere Friedrich Merz (CDU) ha salutato con ottimismo la nomina di Schweitzer, tuttavia, in passato, il neo-ministro non si è espresso certo in termini lusinghieri nei confronti dell’esecutivo di cui si appresta a fare parte. In particolare, dopo la schiacciante vittoria elettorale di AfD in Sassonia-Anhalt, Schweitzer aveva attribuito in parte la colpa della debacle dell’unione proprio al cancelliere, che accusava di aver “offeso molte persone nel corso dei dibattiti sulle riforme con alcune dichiarazioni maldestre, ma non involontarie”.
Anche sui temi che riguarderanno direttamente il suo dicastero Schweitzer si è espresso, in passato, in senso contrario alla linea della CDU, per esempio dichiarandosi favorevole al mantenimento della pensione senza decurtazioni dopo 45 anni di contributi.



