Il governo di Berlino revoca l’obbligo di piste ciclabili sulle strade principali

Fra gli elementi che contribuiscono da anni all’attrattiva che la capitale tedesca esercita su tantissimi giovani di tutto il mondo c’è indubbiamente la mobilità. a un trasporto pubblico capillare, i cui difetti si scoprono con il tempo, ma che comunque funziona piuttosto bene, si aggiungono chilometri e chilometri di piste ciclabili che permettono di raggiungere su due ruote praticamente qualsiasi punto di Berlino, dal centro alle periferie. Le cose, però, potrebbero cambiare sotto l’attuale giunta comunale.
La newsletter del Mitte!
Notizie, novità, eventi dalla Germania
Con una mozione presentata il 7 maggio al Parlamento del Land di Berlino, la coalizione di governo formata da CDU ed SPD punta infatti a modificare in più punti la legge sulla mobilità, con misure che prevedono, fra le altre cose, l’eliminazione dell’obbligo di realizzare piste ciclabili lungo tutte le strade principali.
La proposta della coalizione nero-rossa
Il nodo più controverso del pacchetto di modifiche riguarda proprio le infrastrutture ciclabili sulle arterie principali. L’impianto attuale impone la realizzazione di piste ciclabili ampie su queste strade, mentre la riforma aprirebbe invece alla possibilità di rinunciarvi del tutto, oppure di dirottare il traffico in bicicletta su strade secondarie.
A illustrare le ragioni della proposta in aula è stato Johannes Kraft, portavoce per la politica dei trasporti del gruppo parlamentare della CDU. La necessità, secondo Kraft, è quella di disporre di maggiore flessibilità progettuale sul territorio, adattando gli interventi alle specificità locali piuttosto che applicare standard uniformi indipendentemente dal contesto.
Tino Schopf, esperto di trasporti dell’SPD, ha respinto l’interpretazione secondo cui la riforma costituirebbe un via libera a smantellare le infrastrutture ciclabili. Già nell’attuale quadro normativo, ha precisato, è prevista la possibilità di derogare all’obbligo. La modifica serve semmai a regolamentare con più chiarezza tali deroghe, imponendo che vengano motivate.
Le critiche dell’opposizione: ridurre le piste ciclabili a Berlino aumenta il rischio di incidenti
La mozione della maggioranza ha trovato ferma opposizione da tutti i partiti non al governo, tanto a sinistra quanto a destra. Werner Graf, capogruppo dei Verdi e candidato di punta alle prossime elezioni, ha accusato la CDU di voler codificare legislativamente una regressione nella politica dei trasporti, sottraendo protezione proprio dove il traffico è più intenso: nelle strade prossime a scuole, esercizi commerciali e ambulatori medici. Anche Antje Kapek, esperta di trasporti dei Verdi berlinesi, in una dichiarazione rilasciata alla radio locale rbb, ha spiegato che le strade secondarie presentano condizioni strutturalmente più critiche rispetto alle arterie principali, calla larghezza ridotta ai problemi legati alla sosta delle auto che spesso occupano le piste ciclabili. Inoltre non coincidono con i percorsi abituali dei ciclisti, che seguono tipicamente le vie principali per recarsi al lavoro o a scuola e che difficilmente si sentirebbero motivati ad allungare i propri viaggi quotidiani.
Rolf Wiedenhaupt, esponente di AfD con delega ai trasporti, ha preso le distanze dalle motivazioni addotte nel disegno di legge, giudicandone alcune affermazioni del tutto prive di fondamento. Illuminazione stradale adeguata, incroci sicuri e percorsi protetti per gli scolari sono requisiti scontati, ha osservato, invitando il legislatore ad agire concretamente.

