Stelle cadenti: cosa avverrà tra dicembre 2025 e gennaio 2026

Tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, gli appassionati di stelle cadenti avranno diverse occasioni di osservazione, grazie al ritorno delle Ursidi, uno sciame attivo ogni anno intorno al 22 dicembre e caratterizzato da un numero ridotto di meteore rispetto ad altri fenomeni celesti più intensi.
“A differenza delle Geminidi, raggiungono solo circa dieci meteore all’ora. Tuttavia, nel 2025 le condizioni di osservazione saranno perfette», spiega Detlef Koschny dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), ripreso dalla Berliner Zeitung.
Nella notte tra il 21 e il 22 dicembre ci sarà il picco delle Ursidi
La ragione di una maggiore visibilità del fenomeno risiede nella posizione lunare. Al picco delle Ursidi, nella notte tra il 21 e il 22 dicembre, la luna si troverà appena dopo la fase di novilunio. Visibile nel cielo diurno, non disturberà le osservazioni notturne. Il radiante dello sciame si troverà inoltre nella costellazione dell’Orsa Minore se sarà osservabile per tutta la notte nell’Europa centrale.
Stelle cadenti di gennaio: l’intensità delle Quadrantidi
Molto più attive risulteranno le Quadrantidi, che entreranno in azione a inizio gennaio 2026. “Al picco, nella notte tra il 3 e il 4 gennaio, sono possibili fino a 120 meteore all’ora”, dice Koschny. Un fenomeno decisamente più spettacolare rispetto alle Ursidi, almeno sulla carta.
Le Quadrantidi producono spesso bolidi molto luminosi, meteore così brillanti da essere visibili anche in notti illuminate dalla luna. Il radiante si trova nella costellazione del Boote e culmina nelle prime ore del mattino.
L’asteroide 2003 EH1 e la scia stretta di detriti
Responsabile delle Quadrantidi è l’asteroide 2003 EH1. Probabilmente il nucleo estinto di una cometa. Lascia una stretta scia di detriti che la Terra attraversa ogni anno all’inizio di gennaio. Questo spiega perché il massimo delle Quadrantidi è molto breve ma intenso, concentrato in un arco temporale limitato che richiede tempismo nell’osservazione.
Dove osservare le stelle cadenti
Chi desidera osservare il trio di sciami Geminidi, Ursidi e Quadrantidi dovrebbe sperare non solo in un cielo sereno, ma anche scegliere una zona il più possibile buia e lontana dall’inquinamento luminoso. Le condizioni migliori di osservazione si registreranno nel’Europa centrale, sulle catene montuose e sulle Alpi.
Insomma, tra dicembre 2025 e gennaio 2026 si potranno catturare fenomeni celesti particolarmente suggestivi nelle notti invernali, quando le temperature rigide richiedono certamente una preparazione adeguata, se ci si trova all’esterno, ma offrono anche atmosfere più limpide.




