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Vita italiana in Germania: tra accordi di cooperazione e radici

Il prossimo 17 novembre, ad Hamm, si terrà “Vita italiana in Germania”, un incontro dedicato alla storia e all’evoluzione della presenza italiana in Germania, a settant’anni dall’accordo di reclutamento firmato nel 1955 tra i due Paesi. Questo anniversario si pone come una commemorazione, ma anche come una riflessione su cosa sia cambiato e cosa invece resti, profondamente identitario, nel legame fra comunità, lavoro e appartenenza.

Moderato da Valentina Tonino, l’evento è in collaborazione con Villa Vigoni – Centro Italo-Tedesco per il Dialogo Europeo e con il Consolato onorario della Repubblica Italiana a Hamm, e raccoglierà le voci di testimoni diretti che, negli anni del famoso accordo, partirono per la Germania come “lavoratori ospiti” (Gastarbeiter). Ci saranno inoltre interventi di esperte ed esperti di cultura, lingua e migrazione e si parlerà di come la presenza italiana abbia influenzato la società tedesca e di che volto abbia oggi la comunità italiana in Germania.

“Vita italiana in Germania”: apertura e saluti

L’apertura dell’evento, prevista per le 18:30, sarà affidata al console onorario della Repubblica Italiana Markus Kreuz, che accoglierà gli ospiti con un saluto istituzionale.

Le parole che restano: voci e memorie italiane

Alle 18:45, il simposio entrerà nel vivo con una lettura di testi autobiografici e poesie a cura di Giuseppe Giambusso e Rosaria Chirico. Un momento sospeso tra memoria e consapevolezza, che darà voce a un vissuto collettivo fatto di partenze, adattamenti e rinascite.

Tra due lingue e due mondi: identità e generazioni

Il primo panel, “Tra due lingue, tra due mondi”, esplorerà le sfide identitarie e culturali della migrazione italiana. La professoressa Sara Matrisciano-Mayerhofer (Ruhr-Universität Bochum) offrirà una lettura linguistica e accademica del tema, accanto alle riflessioni di Giuseppe Giambusso e Maria Anna Salamone Giambusso, entrambi autori, editori ed ex insegnanti.

Un dialogo che tocca temi delicati — l’educazione bilingue, la memoria familiare, il passaggio generazionale — con quella calma precisione che appartiene a chi ha vissuto entrambe le rive.

Dai gastarbeiter ai lavoratori qualificati

Il secondo panel, “Dai gastarbeiter ai lavoratori qualificati”, offrirà una prospettiva più sociologica, analizzando l’evoluzione della migrazione italiana e le sue implicazioni contemporanee.

Interverranno la professoressa Anke Weber (Hochschule Hamm-Lippstadt), Marilena Rossi, membro del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE) e presidente di Ital-Uil Germania, e ancora Rosaria Chirico, in veste di consulente e formatrice.

Nuove voci tra due Paesi

Infine, ci sarà un momento dedicato alle nuove generazioni italo-tedesche, rappresentate da Federico Nellen, studente di informatica e collaboratore del Com.It.Es di Colonia.

La sua testimonianza chiuderà l’incontro con una riflessione più intima: come si costruisce oggi una doppia appartenenza?

Un brindisi alla memoria e al futuro

Dopo la chiusura ufficiale alle 20:30, gli ospiti potranno incontrarsi per un aperitivo a buffet, occasione informale per proseguire il dialogo e scambiare esperienze.

Un momento che, in fondo, riassume l’essenza dell’evento: condividere, anche nel quotidiano, il valore di una storia comune.

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