“Pasta, Vino e Politica”: grande successo per l’evento Comites con Marinella Sammarco

Unire politica, impegno sociale, intrattenimento e cucina non è semplice, ma l’iniziativa “Pasta, Vino e Politica” ha dimostrato quanto questa combinazione possa risultare vincente.
L’appuntamento, ideato e moderato dalla consigliera Comites Elettra de Salvo, è stato presentato dal Comites di Berlino in collaborazione con l’associazione Carlo Levi e.V. e si è tenuto il 12 settembre presso il Nachbarschaftsheim Schöneberg, uno spazio che sostiene le donne arabe della capitale tedesca.
“Pasta, Vino e Politica”: Marinella Sammarco tra cucina e memoria
Ospite d’onore della serata è stata la cuoca Marinella Sammarco, autrice di due libri di ricette ma anche donna dalla storia affascinante, che ha condiviso con Elettra de Salvo e con i presenti in un bellissimo viaggio attraverso il tempo e lo spazio.

Marinella Sammarco ha infatti raccontato al pubblico l’esperienza del suo trasferimento dalla Sicilia a Stoccarda, avvenuto quando era ancora una bambina, ma anche le difficoltà di integrazione vissute tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80. Nel tempo la cucina è diventata il suo approdo, un modo per ritrovare un equilibrio e uno scopo e oggi Sammarco trasmette agli altri lo stesso entusiasmo attraverso i suoi piatti.
Durante l’evento ha inoltre preparato dell’ottima pasta al sugo alla trapanese, abbinata a un vino siciliano di cui sono state descritte le proprietà, perfettamente complementari a quelle del piatto. Il percorso culinario si è concluso con dolci di grano e cioccolato di Modica, in un tributo costante a quella splendida terra che è la Sicilia. Dai piatti alle decorazioni sulla tavola, tutto ha evocato i sapori e il profumo di un’isola indimenticabile.

Cucina e impegno sociale: dal personale al collettivo
Oltre a parlare della sua storia, l’ospite della serata ha anche sottolineato il legame tra cucina e impegno sociale che orienta la sua attività.
Sammarco collabora infatti con l’associazione per la promozione della legalità Don Giuseppe Puglisi, intitolata al sacerdote ucciso dalla mafia nel 1993, e con Frida, realtà siciliana che si occupa di contrastare la violenza sulle donne. Ha inoltre parlato della sua esperienza con Suboptimal, che a Stoccarda mette in atto iniziative concrete contro lo spreco alimentare. Il suo percorso, insomma, unisce la passione per la cucina a un forte senso di responsabilità civile.

Elettra de Salvo, una perfetta “padrona di casa”
Il pubblico ha partecipato numeroso e coinvolto. Erano inoltre presenti figure istituzionali di rilievo come la dottoressa Monica Boninelli dell’Ambasciata d’Italia a Berlino e il direttore dell’IIC Alessandro Turci, con sua moglie Federica.
La consigliera de Salvo si è distinta come padrona di casa, conducendo il dialogo con Marinella Sammarco con equilibrio e brio e sapendo alternare con grande abilità riflessioni politiche e sociali e momenti più leggeri e divertenti legati al cibo, di cui ha valorizzato la funzione identitaria, ma anche di unione tra i popoli.

Ha poi fatto ridere sonoramente gli ospiti con la lettura del manifesto futurista contro la pastasciutta che, com’è facile immaginare, non ha avuto alcun successo in un’Italia che continua a ribadire l’amore per la pasta, divenuta addirittura simbolo di antifascismo. A questo proposito de Salvo ha ricordato l‘iniziativa della “pastasciutta antifascista”, che ogni anno ribadisce l’impegno democratico del nostro Paese. Nel corso della serata, la consigliera Comites ha inoltre parlato di Carlo Levi e della sua statura artistica e intellettuale.

Un evento in grado di unire impegno, intrattenimento e convivialità
“Pasta, Vino e Politica”, insomma, ha mostrato come sia possibile creare eventi in grado di far sorridere e riflettere partendo da un’idea originale.
L’iniziativa ha unito infatti intrattenimento, cultura e convivialità, accogliendo gli ospiti con calore, lasciando in chi vi ha preso parte un senso di palpabile soddisfazione e mettendo in luce la connessione tra tradizione gastronomica, impegno civile e riflessione sociale.




