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Adolpho, Benita, Amy Schweinhouse: i bizzarri nomi degli animali “famosi” di Berlino

I nomi assegnati agli animali dello zoo di Berlino nel corso degli anni raccontano storie curiose, divertenti, bizzarre e talvolta anche decisamente controverse.

Il capitolo più recente riguarda due cinghiali, che hanno catturato l’attenzione del pubblico grazie a una campagna social che ha coinvolto la comunità di Instagram nella scelta delle loro nuove identità. La vicenda più sconcertante è invece quella dei formichieri Benita e Adolpho.

I nomi dei nuovi cinghiali scelti dagli utenti di Instagram

Gli utenti sono stati infatti invitati proporre il nome di due nuovi cinghiali arrivati nel recinto di osservazione della fauna selvatica presso la Revierförsterei Tegelsee.

Le proposte sono state circa 80 e l’amministrazione forestale ha lodato l’originalità e lo spirito tipicamente berlinese che emerge dai suggerimenti ricevuti. Dai sei nomi finalisti, sono stati scelti Keiler Minogue per il maschio e Amy Schweinhouse per la femmina. Il primo nome è un chiaro riferimento alla pop star Kylie Minogue (il termine Keiler, in tedesco, significa cinghiale), mentre il secondo è un omaggio all’artista soul britannica Amy Winehouse (Schwein, in tedesco, significa maiale).

A giugno, Amy Schweinhouse ha dato alla luce un cucciolo durante una violenta tempesta, chiamata Ziros dai meteorologi. E proprio Ziros è il nome che è stato dato al cucciolo.

Leggende dello zoo: Knautschke e Knut

Ci sono poi alcuni animali che sono diventati loro stessi delle “star”, come il famosissimo orso polare Knut, presentato al pubblico nel 2007 e morto nel 2011 dopo essere diventato famoso in tutto il mondo, al punto da aver letteralmente fatto raddoppiare le visite allo zoo.

Volendo fare un salto indietro nel tempo, è sicuramente degno di menzione l’ippopotamo Knautschke, termine che possiamo tradurre con “coccoloso” o “soffice”. Nato nel 1943, fu uno dei pochi animali dello zoo sopravvissuti alla Seconda Guerra Mondiale e per decenni divenne uno dei beniamini del pubblico.

Evidentemente, però, “nomen” non sempre è “omen”; perché Coccoloso fu soppresso nel 1988, dopo aver riportato ferite letali in una lotta con il figlio adulto Nante, generato con un’altra dei suoi figli, Bulette (che in tedesco significa “polpetta”). Dopo la sua morte, è stata creata una scultura in bronzo con le sue fattezze. Una copia è presente anche all’interno dello zoo.

Adolpho e Benita: il controverso caso dei formichieri

Nel 2009, decisamente controverso è stato il nome dato a due grandi formichieri dello zoo. Benita, allevata a mano dopo essere stata abbandonata dalla madre, aveva infatti addirittura un fratello maggiore chiamato Adolpho.

Naturalmente, in molti hanno considerato a dir poco inopportuna questa scelta e questo ha acceso vivaci discussioni a riguardo della terribile combo di nomi affibbiati ai due poveri e incolpevoli animali.

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