Grande soddisfazione per Alessandro Bellardita, giudice penalista, autore di gialli, pubblicista e collaboratore de Il Mitte, per cui ha scritto un interessantissimo contributo sul fenomeno dei Reichsbürger.
Bellardita, che è italo-tedesco di origini siciliane e vive e lavora a Karlsruhe, ha infatti ricevuto un riconoscimento importante. È stato diventato infatti membro del PEN Deutschland, la sezione tedesca dell’autorevole associazione internazionale che tutela la libertà di parola e di stampa, difendendo giornalisti e autori perseguitati in tutto il mondo.
Alessandro Bellardita entra nel PEN Deutschland: un riconoscimento importante
Il PEN International, nato nel lontano 1921 (la sezione tedesca è nata invece nel 1924), oggi supporta in vario modo, anche economicamente, chi è costretto a emigrare a causa delle sue idee e organizza eventi per dare visibilità a battaglie oscurate da sistemi liberticidi, combattute da chi rischia di pagare caro il diritto di esprimersi.
L’associazione, inoltre, organizza tantissimi eventi e promuove attivamente valori che sono alla base alla base dell’impegno del giudice Bellardita, che da anni si spende moltissimo per i diritti umani e civili, con un focus particolare proprio sulla libertà di espressione, oltre che sulla promozione della giustizia e di una cultura della legalità.
A sostenere la candidatura del nostro connazionale sono stati soprattutto lo storico Dr. Klaus Englert e la giornalista Petra Resky. Non è possibile infatti fare richiesta per aderire al PEN, ma si viene di norma segnalati per particolari meriti in relazione all’impegno dell’associazione. Ad Alessandro Bellardita vanno le congratulazioni più sentite della redazione del Mitte, ma siamo sicuri che questo riconoscimento renda orgogliosi anche tutti gli Italiani che ovunque, nel mondo, condividono le stesse battaglie e gli stessi obiettivi.




