© TB Berlin 2012 – Berlin
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Era nell’aria da tempo, ora è una certezza: il nuovo aeroporto di Berlino-Brandeburgo, il famigerato BER (dalla sigla che lo identificherà a livello internazionale), non aprirà i battenti nemmeno nel 2013. Noi del Mitte avevamo anticipato la possibilità di un ennesimo rinvio già a giugno dell’anno scorso, quando il quadro sembrava meno drammatico di come rivelatosi successivamente e le autorità locali si dichiaravano assolutamente ottimiste sul rispetto dei “nuovi” tempi previsti.

LO SCOOP DELLA BILD. BER, che sarebbe dovuto (ri)nascere il 27 ottobre 2013, subirà il quinto rinvio della sua breve ma tormentata storia. Tutto è nato dopo che la BILD, quotidiano nazionale tedesco, ha scoperto e pubblicato alcuni recentissimi documenti confidenziali in cui Horst Amann, coordinatore tecnico del progetto, descrive come “impossibile” l’apertura dello scalo nel prossimo autunno.

Restano ancora irrisolti, infatti, i problemi all’impianto anti-incendio, tutt’ora non in grado di garantire un adeguato livello di sicurezza. “Ci vorrà molto tempo ancora”, scrivevano gli ispettori il 28 dicembre 2012. Un’ammissione che, pur non essendo stata ancora suffragata da alcuna dichiarazione ufficiale, descrive in maniera inequivocabile la difficile situazione legata all’apertura del nuovo aeroporto berlinese.

IL QUINTO RINVIO. Inizialmente, l’apertura era stata fissata per il 30 Ottobre 2011. Qualche intoppo aveva portato a definire una nuova data per il 2 giugno 2012, clamorosamente “smentita” a pochissimi giorni dal traguardo. L’illusione di potercela fare per il 17 marzo 2013 è durata solo qualche settimana; ma non ha avuto miglior fortuna nemmeno la data di ottobre, annullata dalle ulteriori difficoltà tecniche emerse in queste ore.

Nelle prossime ore si attende la presa di posizione ufficiale del sindaco di Berlino Klaus Wowereit (SPD) e del presidente del Brandeburgo Matthias Platzeck (SPD), i due massimi “responsabili politici” della disfatta di BER. Gli “enormi difetti strutturali”, così come li definisce il Tagesspiegel, stanno incidendo ormai da tempo anche sulla popolarità dei due socialdemocratici, e non soltanto a livello locale.

5 Commenti

  1. In questo grosso problema si rileva la serietà delle operazioni di collaudo in Germania. Si possono immaginare i problemi che questa situazione crea sia ai rsponsabili politici che alle Imprese appaltatrici.Ma nessuna pressione può modificare i risultati dei collaudatori . L ‘opera deve essre perfetta altrimenti – cascasse il mondo – non si dà il via.
    Questa severità si riflette nel fatto che i lavori in Germania sono eseguiti a regola d’arte e quindi sono affidabili e durano nel tempo.
    Al contrario di quanto avviene da noi dove tutto si “aggiusta” e poi ci teniamo le carenze dei nostrri aerooporti, stazioni ,impianti ,e delle opere pubbliche in genere.
    Ma la cosa più grave è che in Italia poichè tutto si può “aggiustare” si è persa la qualità che era il nostro fiore all’occhiello almeno nell’edilizia. Ore un tecnico o un operaio di qualità può rappresentare un rompi scatole da allontanre dalle imprese.
    Ma ce la possiamo fare a riprenderci ! ne sono convinto : ha da passà a nuttata !

    • Serietà molto mal organizzata sottolinerei! Una cosa del genere in Italia, e saremmo stati su tutte le prime pagine dei quotidiani in Europa, con tanto di noi cittadini a lamentarci di quanto faccia schifo la nostra nazione. Ma alla Germania passiamo tutto, mi raccomando!

    • Concordo con Valentina, é la quarta apertura che salta. Non si tratta di eccesso di zelo e serietà da parte di chi collauda e da le autorizzazioni, ma di un progetto in cui hanno sbagliato tutto fin dall´inizio. Hanno progettato in un modo e costruito in un altro, poi hanno inserito migliaia di modifiche (per risparmiare) e le hanno implementate in un altro modo ancora; cosí che il nuovo mega ingegnere arrivato da Francoforte per risolvere la questione, progetto alla mano, ci ha impiegato mesi solo a capire che diavolo avessero costruito. Senza commentare il modo in cui tutto il caso é stato gestito dall´Aufsichtsrat; mi dispiace ma questa volta nemmeno da noi avrebbero potuto fare di peggio.

      • vero…in Italia semmai si costruisce dove non si dovrebbe (terreni franosi, canalizzazioni selvagge,etc..) ma abbiamo anche noi i nostri controlli. La linea 5 della metro a Milano aprira’ a fine mese anche se gia’ finita da tempo perche’ mancava il via libera dell’ente preposto al collaudo. Stavolta godo proprio a vedere il casino del loro aeroporto!

        • Concordo pienamente Francesco, si godo anche io! E’ forse arrivato il tempo di sfatare un mito, e smetterla di sputare sempre e solo sulla nostra nazione! O per lo meno cominciare ad essere oggettivi!

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