L’Unione Europea cancella la parola tedesca più lunga

4 June 2013

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mucca

La Germania perde la legge sul trasferimento degli obblighi per il controllo dell’etichettatura della carne bovina. E chi se ne frega, direte voi.

Un motivo per occuparsene, invece, c’è: insieme alla legge, varata dai fantasiosi giuristi del Meclemburgo-Pomerania Anteriore nel 1999, scompare infatti anche una delle parole tedesche più lunghe di sempre.

“Rindfleischetikettierungsüberwachungsaufgabenübertragungsgesetz”, un costrutto-monstre di 63 lettere coniato per organizzare l’analisi dei bovini affetti dal morbo della mucca pazza, sarà cancellato dai libri e dai registri ufficiali.

La “colpa” è dell’OIE, l’Organizzazione mondiale per la sanità animale, che ha finalmente cancellato alcune restrizioni sanitarie in vigore dal 2001, abbassando ufficialmente livello di rischio di diffusione del morbo da “controllato” a “trascurabile”. E dell’UE, che ha imposto il cambiamento delle leggi in materia.

Questa decisione avrà diversi effetti: da un lato farà tornare i rigatoni con la pajata sulle tavole dei romani, dall’altro scatenerà una guerra per l’ideazione di una nuova parola da record. “Adesso gli altri Länder tenteranno di inventare una parola più lunga e complicata”, ha ammesso un portavoce del Ministero dell’Agricoltura del Meclemburgo-Pomerania.

L’innominabile vocabolo, nonostante fosse registrato ufficialmente, non è però mai stato incluso nei dizionari tradizionali a causa del suo limitatissimo utilizzo. Al momento, la parola tedesca più lunga che potrete trovare in un vocabolario è Kraftfahrzeughaftpflichtversicherung, 36 lettere che indicano la responsabilità assicurativa di un veicolo.

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