ANTEPRIMA – “Design Italia”, cinque domande ad Alessandro Maccolini

20 October 2016

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Alessandro Maccolini

Intervista a cura di Michele Santoriello (Consolato Generale d’Italia Francoforte – Ufficio Cultura)

Ciao Alessandro, il 25 ottobre verrai a Francoforte a presentare, durante la settimana del “Design Italia“, la nuova Alfa Romeo “Giulia“. Un evento sullo stile e l’eleganza italiana al quale parteciperà anche un altro designer, artista e orafo italiano, Elvio Lunian.
I nostri amici tedeschi ed italiani desiderano sapere in ANTEPRIMA qualcosa dell’ospite. Se sei d’accordo, quindi, vorrei proporti 5 domande perché tu possa incuriosire le nostre lettrici e i nostri lettori, prima di averti con noi alla serata sul design italiano in programma alla Showroom Alfa Romeo/Jeep di Francoforte (Hanauer Landstr 176).

Chi è Alessandro Maccolini? Ti presenti e ci racconti il tuo percorso professionale?

Mi considero anzitutto un appassionato “Alfista”, che attraverso un percorso di studi abbastanza atipico e ricco di diverse esperienze ha imparato a conoscere e concepire l’auto in tutte le sue sfaccettature. Ho iniziato a lavorare come freelance per alcune aziende automotive e non. Nel 1994 ho partecipato ad uno stage presso il Centro Stile Alfa Romeo della durata di un anno. Nel 1997, sotto la guida di Walter De Silva sono entrato in Alfa, dove ho partecipato al mio primo progetto come exterior designer nel team Alfa Romeo 147. Attraverso vari progetti importanti come 156 SW, 8C Competizione, Giulietta, 4C sono arrivato ad oggi con la nuova Alfa Romeo Giulia.

Cosa significa essere un Chief Designer Exterior? Quali sono le sfide e le responsabilità in un un’azienda come Alfa Romeo?

Essere Chief Designer, ma più in generale lavorare come designer per Alfa, significa assumersi delle responsabilità molto importanti. In genere questo mondo richiede una conoscenza sempre più approfondita di tematiche differenti: soluzioni tecniche, concetti di aerodinamica, fattori legati all’omologazione della vettura, etc.. Farlo per questo brand richiede uno sforzo in più, richiede la conoscenza di un linguaggio complesso legato allo sviluppo che lo stile di questo marchio ha subito nel tempo e richiede la capacità di rinnovare questo linguaggio senza tradire le caratteristiche peculiari del marchio. Devo dire che in questi quasi venti anni di “militanza” in Alfa ogni nuovo progetto è stata una nuova sfida sempre più importante e mi rendo conto come, in un panorama come quello attuale dove l’”auto” viene messa sempre più in discussione, le sfide importanti debbano, forse, ancora arrivare.

Creatività ed eleganza per me sono? 

Sono due caratteristiche importanti che devono coesistere in modo equilibrato, sia nel progetto, che nel suo sviluppo e nel prodotto finale. La creatività a volte coincide con: estremo, provocatorio, inusuale. L’eleganza spesso presuppone l’utilizzo di alcuni canoni consolidati e per questo già conosciuti. Riuscire a dosare questi due valori è importante e trovare la ricetta giusta significa creare oggetti che resistono nel tempo, oggetti che spesso diventano iconici e, per questo, punto di riferimento per i progetti futuri.
Quando si parla di Stile Italiano e di Alfa Romeo, ovviamente, questi valori sono prioritari e tradurli nel rispetto di un “DNA” di brand è importantissimo.

Alessandro Maccolini

Cosa ti stimola e ti incuriosisce ancora nel mondo dei disegnatori d’auto, che hanno visto grandi personalità in questo settore molto competitivo?

Spesso dico e ricordo ai giovani che arrivano con grandi ambizioni e a me stesso che i Pininfarina, i Giugiaro, i Bertone, etc. non esistono più. Una volta c’erano nomi famosi che hanno scritto, nel vero e più profondo senso della parola, lo stile delle auto non solo italiane. Oggi questo mondo è diventato più complesso e inflazionato. Una volta era più facile innovare e creare delle tendenze, oggi è facile ricadere su oggetti di dubbio gusto e si cerca a volte di cavalcare delle presunte mode. La cosa che mi stimola è cercare di capire quando e se questo mondo andrà realmente verso un cambiamento radicale.

Dopo Francoforte, ci puoi accennare ai tuoi progetti in casa Alfa Romeo?

I progetti che ci aspettano sono molti, alcuni di questi sono in fase conclusiva e di imminente presentazione, altri stanno partendo. Ogni progetto ha caratteristiche e peculiarità diverse, ma tutte altrettanto appassionanti. Non posso ovviamente parlare di cosa stiamo facendo, ma posso dire che l’arrivo di Giulia, con la sua nuova piattaforma, ha creato delle aspettative all’esterno e la consapevolezza per noi che siamo dentro al progetto di quanta passione ed energia si sviluppi ogni volta attorno a questo marchio.

Grazie Alessandro, ti aspettiamo martedì 25 ottobre, dalle ore 18.30, allo Showroom Alfa Romeo/Jeep di Francoforte, per continuare a dialogare con te.

Alessandro Maccolini lavora al Centro Stile Alfa Romeo dal 1997 e oggi ricopre il ruolo di Chief Designer per gli esterni del marchio Alfa. Ha partecipato ad alcuni progetti importanti come l’Alfa Romeo147 in qualità di Exterior Designer e 156 SW come Chief Designer Vehicle e designer degli interni.
Dopo aver partecipato alla definizione degli esterni della 8C Competizione Concept, ha seguito il progetto della Giulietta sempre come Chief Designer per gli esterni. A partire dal 2010 si è dedicato al progetto “4C” firmandone lo stile degli esterni della versione Coupé e Spider. La sua attività si è articolata dall’inizio del progetto sino alla produzione, passando dalla supervisione della ricerca e la definizione formale della vettura, attraverso tutto lo sviluppo con la piattaforma.
L’ultima vettura sulla quale ha concentrato la sua attività negli ultimi quattro anni è l’Alfa Romeo Giulia, capostipite di alcuni modelli sviluppati sulla nuova piattaforma “Giorgio”. Durante questo progetto è stata fondamentale l’attività di stretta collaborazione tra il Centro Stile e la nuova piattaforma dedicata ad Alfa e ubicata in Modena.

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