‘Aura’ per Valentino esplora la metamorfosi della bellezza
(Adnkronos) – La Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti presenta “Aura. Valentino Garavani – Ewa Juszkiewicz”, la terza mostra ospitata a PM23, il luogo dedicato alle iniziative culturali della Fondazione in Piazza Mignanelli, nel cuore della città di Roma. “Aura” evoca quel confine in cui ciò che è familiare rimane riconoscibile, ma assume improvvisamente un aspetto inatteso: uno spazio sospeso tra realtà e immaginazione, dove la trasformazione genera un nuovo modo di guardare. Nel linguaggio creativo di Valentino Garavani, la figura femminile occupa un ruolo centrale: colore, materiali, volumi e movimenti ne esaltano la silhouette, con l’intento di valorizzarne la presenza e lasciare emergere e brillare l’aura di ogni donna.
Nei dipinti di Ewa Juszkiewicz, il ritratto è sottoposto a un processo di metamorfosi. Attingendo alla tradizione europea del ritratto femminile, l’artista trasforma i volti delle sue protagoniste in configurazioni di capelli, tessuti, fiori e altre forme organiche, ridefinendo i codici del ritratto e aprendo l’immagine ad altre possibili interpretazioni. In entrambi i percorsi creativi, elementi riconoscibili e richiami storici acquisiscono significati inediti, entrando a far parte di nuovi linguaggi visivi e creando punti di connessione tra moda e pittura. La mostra riunisce 38 abiti selezionati dall’archivio della Maison Valentino e 26 dipinti di Ewa Juszkiewicz.
Per “Aura”, Ewa Juszkiewicz ha realizzato un dipinto: “A portrait in Valentino Red”, presentato per la prima volta in questa mostra. L’opera trae ispirazione da un abito della collezione Haute Couture Autunno/Inverno 2007–08 di Valentino, nel simbolico rosso della Maison, e ne trasferisce la forza scultorea sulla tela. Un’elaborata composizione di tessuto rosso, impreziosita da un motivo a foglia di palma, avvolge il volto e ne modifica la percezione. Evocando al tempo stesso una rosa, un fiocco e una forma organica in crescita, riprende e amplia il vocabolario visivo dell’abito, creando una tensione tra ritratto, tessuto e ornamento.
Valentino Garavani, considerato tra i più influenti couturier della moda del Novecento, ha definito una visione distintiva e senza tempo, caratterizzata da una straordinaria sensibilità per il colore, il materiale, le forme e l’ornamento. L’artista polacca ha sviluppato un linguaggio visivo fortemente personale attraverso un confronto costante con la storia del ritratto femminile. Il suo lavoro mette in discussione e reinterpreta i codici attraverso i quali la femminilità e la bellezza sono state rappresentate e definite nel corso delle diverse epoche. Riuniti per “Aura”, i lavori di Valentino Garavani ed Ewa Juszkiewicz suggeriscono una riflessione sulla metamorfosi come cambiamento di prospettiva, capace di rinnovare l’idea di bellezza.
“Con Aura abbiamo voluto esplorare la capacità della moda e dell’arte di trasformare il nostro sguardo sulla bellezza”, afferma Giancarlo Giammetti. “Le creazioni di Valentino e i dipinti di Ewa Juszkiewicz, attraverso la materia, il colore, la forma e la metamorfosi, ci invitano a superare ciò che è familiare per scoprire nuove prospettive. È una visione che accompagna da sempre il mio percorso con Valentino e che oggi continua a guidare il lavoro della Fondazione: credere nella bellezza come forza capace di generare cultura, immaginazione e cambiamento.”
Ewa Juszkiewicz aggiunge: “Per il dipinto che ho realizzato appositamente per questa mostra, ho scelto un abito nel rosso emblematico di Valentino: la sua presenza scultorea e la sua forza visiva hanno immediatamente catturato la mia immaginazione. Mi affascina in particolare la visione della femminilità di Valentino, in equilibrio tra delicatezza e forza, con al centro una donna dalla presenza forte e sicura di sé.” La mostra, realizzata con il Patrocinio del Municipio I Roma Centro, sarà aperta al pubblico dal 18 ottobre al 21 febbraio 2027, tutti i giorni dalle 11.00 alle 20.00, escluso il lunedì.
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