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Un po’ d’Italia al Gamescom 2015, fiera del video game in Germania

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© virtuality

In partenza domani la più importante fiera del videogioco in Europa. Si terrà fino al 9 agosto presso la Koelnmesse di Colonia (La Fiera). Saranno 193.000 i metri quadrati a disposizione per il Gamescom 2015, ai quali hanno dato adesione gran parte dei colossi del settore, tra i quali Blizzard, Bandai Namco, Electronic Arts, Konami, Microsoft, Nintendo, Sony, Ubisoft, Warner Bros.

Il biglietto intero è purtroppo Sold Out, mentre sono ancora a disposizione i biglietti pomeridiani (dalle 14.00) al costo di 8 euro.

Molto importante è il discorso legato alla presenza italiana all’interno della fiera. A dare l’annuncio sono stati Il Ministero dello Sviluppo Economico, l’Ice-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e AESVI, l’Associazione di categoria che rappresenta l’industria dei videogiochi in Italia, i quali hanno ancora supportato e sovvenzionato l’iniziativa. Per la prima volta nella storia una delegazione di imprese, raccolte sotto il nome di Games in Italy, saranno presenti con un padiglione durante l’intera manifestazione.

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© EA

Ecco i nomi delle aziende che hanno aderito:

– Foofa Studios

– UNAmedia

– MixedBag

– Tiny Bull Studios

– Bad Seed

– Forge Reply

– Bad Jokes

– Studio Evil

– Vae Victis

– LKA.it

– Rimlight

Le regioni italiane coinvolte vanno dal Veneto alla Sicilia, toccando la Lombardia, la Liguria, la Toscana, il Piemonte e l’Emilia Romagna.

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E’ un’occasione importante per l’Italia, che si vede sempre più proiettata in un settore in grande crescita. Un’opportunità per imporsi nel mercato internazionale. Basti pensare che, soltanto nel 2014, i visitatori sui giorni del Gamescom sono stati calcolati su 350.000 avventori. 

L’Italia è il quarto mercato in Europa per quanto riguarda i consumi, ma non figura ancora nella lista dei principali produttori di videogiochi.

Un grande traguardo dunque, per la Penisola, che fa ben presupporre per il futuro. Ce lo auguriamo.

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