Perché… tubi rosa e tubi blu per le strade di Berlino?

29 giugno 2012

© E.B. / Il Mitte

Berlino sorge su un terreno principalmente composto da sabbia, ghiaia e selci e si affaccia sulla Sprea. Per essere più precisi, la città è stata costruita in un’ampia valle di origine glaciale (Berliner Urstromtal), circondata da laghi (Wannsee, großer e kleiner, Tegeler See, Müggelsee), fiumi (Sprea, Havel) e diversi canali.

Provate ora ad immaginare che cosa accade quando la sabbia incontra l’acqua: la formazione di terreno paludoso è inevitabile, e può diventare pericoloso in mancanza di un normale deflusso delle acque raccolte attraverso la falda sotterranea.
L’origine del nome “Brandeburgo”, il Land che circonda la città stato e capitale federale, non sembra essere stata ancora chiarita, ma pare proprio che derivi dallo slavo bran, ovvero palude.

Berlino, dunque, galleggia sull’acqua e tutti i suoi edifici hanno i piedi bagnati, immersi in questa grande pozza sotterranea fino alle caviglie. Se il livello dell’acqua non venisse controllato, le costruzioni cittadine correrebbero il rischio di vedersi sprofondare a poco a poco.

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Ma a Berlino, l’acqua in prossimità della superficie (di media si aggira sui due metri appena sotto i nostri piedi), viene drenata giornalmente attraverso un sistema di tubature…colorate.
Ebbene si! Stiamo parlando di quel percorso di grossi tubi che si snoda sui marciapiedi, accanto a vecchi edifici, durante i lavori in corso, a terra, verticali, sopra le nostre teste. Attraversano le strade, spariscono nei cespugli o dietro agli angoli e appaiono dalle cime degli alberi, spesso sono rosa pastello, ma è facile incrociarne di azzurri e viola.

Il mistero è dunque svelato: non sono opere d’arte, né tubi per il riscaldamento, ma un sistema progettato per drenare l’acqua e pareggiare la falda acquifera su cui sorge Berlino. Se provate a seguire il percorso di uno di questi tubi, raggiungerete un cantiere, a un’estremità, e la Sprea (o un canale) all’altra estremità.

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Ma c’è qualcosa di ancora più sorprendente nell’impianto di pompaggio dell’acqua sotterranea di Berlino, ovvero il loro designPerché si snodano, facendo strani giri, comparendo e scomparendo talvolta senza apparente motivo?
C’è una risposta anche a questo: durante gli inverni rigidi, quando le temperature scendono di molti gradi sotto lo zero, le tubature si spaccherebbero, se fossero formate da parti lunghe e lineari. Assemblare il loro percorso come lo Snake, (ricorderete tutti il videogioco per telefonini di qualche anno fa) è un metodo che permette di compensare le dilatazioni e contrazioni termiche, impedendo la rottura dei tubi.

Una delle società d’ingegneria civile, che si occupa di drenaggio delle acqua sotterranee durante i lavori in corso, è la Pollems GmbH, con sede nel distretto di Hohenschönhausen. Non sarà l’unica, ma il cortile del suo capannone è visibile dal satellite di Google Maps e guardate un po’ cosa vi abbiamo trovato?

I tubi sono dunque mobili e vengono smontati e rimontati a seconda delle necessità, durante i lavori in corso. Resta solo una domanda, alla quale ancora non abbiamo trovato risposta: chi e perché li ha scelti di colore rosa e azzurro pastello?

Forse immaginare la risposta non è poi così difficile. Berlino è viva, artistica e colorata, in tutto quello che fa.

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