Stasera a Berlino “La notte della poesia”. E dal 16 giugno il Poesiefestival

13 June 2017

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poesia

di Cinzia Colazzo

Se fossi un ritrattista disegnerei Marco Mantello con un viluppo di ricci mori e versi uscenti dal capo e Nicoletta Grillo con grandi occhi spalancati alle epifanie del mondo.

Se fossi un dottore riconoscerei i sintomi della malattia che nei miei interlocutori è conclamata, quando si arrestano e cercano connessioni di senso invisibili agli altri: sono poeti.

Se fossi a Berlino oggi, 13 giugno parteciperei alla lunga notte della poesia presso la libreria Mondolibro per ascoltare i loro versi spianati, donati al pubblico e alla musica.

Sarà una serata interessante, ritmata, rimata e brillante. Oltre a Marco e Nicoletta, che leggeranno opere scelte, ospiti attesi sono il poeta spagnolo Miguel Angel Cuevas e la cantante siciliana Etta Scollo.

La poesia è un’occupazione di nicchia e autoreferenziale, però conversando con Marco e Nicoletta ho l’impressione che la loro musa si sia incarnata nei marciapiedi, nei giornali e nei voli internazionali.

Le tendenze nella poesia sono come corse al sorpasso: in certi tempi la ricerca di nuove forme supera il lirismo, in altri al pubblico viene aperto un accesso facilitato, come nella poesia di Guido Catalano.
“ll linguaggio che io utilizzo è legato a luoghi comuni, a contenuti comprensibili e spesso di tipo narrativo”, rivela Marco, “per questo prediligo il verso di dieci, dodici sillabe”. Il suo ultimo lavoro poetico, per Sartoria Utopia, è “Non cercare di spiegarmi la morte”, titolo che cita l’Odissea.
Marco è stato giurista e da dieci anni si dedica principalmente alla narrativa. Il suo primo romanzo, “La rabbia”, Transeuropa edizioni, è stato finalista in dozzina al premio Strega nel 2012.
Berlino è la città in cui ho scritto di più: sono venuto qui perché avevo bisogno di scrivere distanziato dall’Italia”. I temi della sua produzione sono ossessivi: le identità collettive e le violenze in Europa. Ha progettato un unicum di cinque romanzi, e al momento lavora alla stesura del terzo, che lo impegnerà, prevede, per un lustro.

Nicoletta Grillo

Nicoletta, ideatrice fra l’altro degli eventi “Wine4poetry”, dove un sommelier abbina i vini alle poesie, anni fa ha cominciato un ragionamento su come la gente reagisce quando dici “sono poeta”. Una questione legata all’attribuzione di valore e anche alla remunerazione del mestiere. Nicoletta ha un dottorato in filosofia ed è insegnante, ha all’attivo pubblicazioni e premi e in programma la missione di avvicinare il pubblico e gli scolari al pensiero filosofico e poetico. Dove trovare spazio per allargare la ricerca sul linguaggio e sui significati? Forse è la poesia la vera realtà aumentata, l’autentica dilatazione della percezione umana.
Per Nicoletta “la poesia e la filosofia non sono cose distanti: hanno entrambe un valore essenziale, anche se ‘inattuale’, nella vita umana. Sono forme diverse dell’interrogarsi su quello che noi siamo. La poesia e la filosofia non hanno paura di raccogliere queste domande sull’esistenza, guardarle negli occhi e dar loro una forma. Insomma, poesia e filosofia, con mezzi diversissimi, ci aiutano a vedere anche negli angoli nascosti, a costruire un senso. Per questo sono faticose e per questo sono essenziali”.

“C’è bisogno della dispersione del tempo per scrivere”, sostiene Marco. Questo vuol dire allentare anche i lacci della strutturazione serrata del tempo, dell’ancoraggio stretto al fare disconnesso dal sé. “La poesia erode il pensiero unico, tipico delle società autoritarie: è il pensiero mitico legato alla riconoscibilità. Gli articoli sono di seconda mano, le notizie seriali, il linguaggio riciclato. La poesia è una diversa forma di comunicazione, è apertura alla complessità”. Proprio come la filosofia, che insegna a disciplinare e ad attrezzare il pensiero contro le derive della semplificazione. Marco vorrebbe proporre una poesia paragiornalistica che commentasse la cronaca e i tempi da una prospettiva peculiare.

Marco Mantello

Certamente la poesia e la filosofia, l’accademia in generale, hanno delle responsabilità rispetto al tipo di recezione che guadagnano. “Esiste anche una poesia di potere”, mi spiega Marco, che dal 2002 al 2007 è stato redattore per “Nuovi Argomenti” e ha insegnato all’Università di Siena e Arezzo, oltre ad esser stato attivo nella Casa delle Letterature. I poeti di potere fanno carriera in casa editrice, vengono invitati, pubblicati, letti. Immagino festival dove gli ospiti e il pubblico fanno parte dello stesso circolo chiuso, impermeabilizzato: poeti e recensori amici. Dall’altra parte poeti e scrittori confrontati con il criterio editoriale della vendibilità che cercano altri luoghi dove pubblicare, più aria, distanza dai circuiti blindati. Forse Berlino è una di queste mete.

Per Nicoletta Grillo cercare il proprio spazio all’estero con il mestiere di poeta è una sfida difficile che parte con qualche svantaggio, ma che apre anche interessanti possibilità. Per esempio gli eventi internazionali, dove lo scambio fra poeti avviene con vitalità, e le sperimentazioni nel trasferire i versi da una lingua ad un’altra.
Anche il campo delle traduzioni conosce tendenze contrastanti, laddove prevalga la sensibilità per il suono o la fedeltà alla semantica.
“Ho da poco prodotto una plaquette in traduzione tedesca e francese, Il tempo lungo, con le immagini dell’artista Béatrice Nicolas, e ho imparato a lasciare andare il verso che viene tradotto, come un figlio che cominci una vita indipendente”.

Bye Bye

Ci stacchiamo: pesanti aerei
nella pioggia, gli occhi fissi
sulle ali. A deciderci
una somma precisa di cose
la pressione dell’aria il carburante
l’assetto, nemmeno una sola piccola
disattenzione, tutto ciò che deve sempre,
e senza appello, funzionare:
per questo, freddi tra le nuvole,
riusciamo solo a tacere.

Se per un poeta è importante riuscire a pubblicare (e lo scorso mese Nicoletta ha consegnato al pubblico la silloge La pioggia che cade ieri), addirittura vitale è incontrare la gente e leggere le proprie opere.

Questo è l’intento della Notte della poesia e sarà certamente un’occasione lieta che riserverà qualche sorpresa.
La performance di Miguel Angel Cuevas e di Etta Scollo, cantante dalla voce sonora amatissima dal suo pubblico, non è stata ancora rivelata nei dettagli. La Notte della poesia di Mondolibro, nella Torstrasse, farà inoltre da preludio al corposo Poesiefestival che ospiterà da venerdì 16 giugno poeti da tutto il mondo alla Haus für Poesie.
All’interno del Poesiefestival una chicca per il pubblico italiano: il 21 giugno sarà presente Lello Voce, come lui stesso si definisce, un “Post-Spoken Word-Poet”, animatore del Gruppo 93 e promotore del primo Poetry Slam in Italia, per un cortocircuito poetico europeo. L’evento è sostenuto dall’Istituto italiano di cultura.

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Etta Scollo, Photo by boellstiftung©

Informazioni generali

Notte della poesia
13 giugno ore 20.00
incontro con Nicoletta Grillo, Marco Mantello, Miguel Angel Cuevas e Etta Scollo
Moderazione: Maddalena Vaglio Tanet

Libreria Mondolibro
Torstrasse 159
ingresso libero

Nicoletta Grillo, vive a Berlino. Si occupa di filosofia (pubblicando articoli e saggi, insegnando, e tenendo workshops di filosofia per bambini) e scrive poesia. Le sue sillogi e le videopoesie, girate assieme a Barbara Bernardi, hanno avuto riconoscimenti in Italia e in Francia.

Marco Mantello è nato a Roma nel 1972. Ha scritto “La rabbia” (Transeuropa edizioni), finalista in dozzina al Premio Strega 2012 e tre libri di poesie. Racconti, poesie, interviste, saggi sono usciti su “Nuovi Argomenti”, “Liberazione”, “Una città”, “Minima et moralia”, “Nazione indiana” e sull’antologia di scrittori italiani “Italville”, Exile editions, a cura di L. Pavolini e N. Ammaniti.

Miguel Ángel Cuevas (Alicante, 1958) insegna Letteratura Italiana all’Università di Siviglia. Ha curato traduzioni spagnole di Pirandello, Lampedusa, Pasolini, Consolo, Scandurra, Maria Attanasio e pubblicato diverse raccolte poetiche. Collabora abitualmente nella realizzazione di libri d’arte con Massimo Casagrande. Dal 2010 ambedue promuovono in Italia il progetto espositivo itinerante In(Càvo).

Etta Scollo è una cantante e compositrice siciliana residente a Berlino.
Realizza progetti musicali dedicati alla tradizione popolare siciliana e alla letteratura.
Ha messo in musica il racconto Lunaria di Vincenzo Consolo, poesie di Salvatore Quasimodo, Ignazio Buttitta e in particolare dei Poeti Arabi di Sicilia del X secolo, realizzando l’album dal titolo” Il fiore splendente”.

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