Come entrare al Berghain di Berlino? I consigli dell’esperto

18 agosto 2012

© Nicor (CC BY-SA 2.5) - photo remixed by Il Mitte

© Nicor (CC BY-SA 2.5) – photo remixed by Il Mitte

Premessa: questo articolo vi fornisce alcuni accorgimenti fondamentali che vi permettaranno di aumentare esponenzialmente le vostre possibilità di entrare al Berghain/Panorama Bar, uno dei club più belli e rinomati di Berlino. Pubblicato originariamente su Ota Berlin, ve l’abbiamo tradotto in esclusiva.

di Evo Lucian 

Ho una certa esperienza nel campo: spesso mi hanno fatto entrare, e altrettanto e spesso mi hanno rifiutato. Io so perché è successo. Ho anche parlato a lungo con amici delle loro esperienze al Berghain e, ogni volta che mi trovavo in fila, ho osservato le mosse del buttafuori (di cui abbiamo parlato qui), e le apparenti motivazioni che lo spingevano ad effettuare determinate scelte su chi ammettere nel club e chi rispedire a casa.

Alcuni sostengono che non ci siano regole, che si tratti di un processo completamente casuale. Altri, invece, affermano che tutto dipenda dall’umore del buttafuori. C’è anche chi dice che, se non lo siete, dovete fingervi gay. Il fatto è che non esiste una risposta definitiva. Eppure, ci sono degli accorgimenti che potete prendere per aumentare enormemente le vostre possibilità di ingresso.

Non è come andare in un club che esige un determinato dress code – il Felix ad esempio. Lì vogliono che tu abbia addosso determinati vestiti: in quel caso, se sei un uomo, una camicia e delle scarpe eleganti. No, il dress code del Berghain è molto meno definito di così. Ma si potrebbe affermare con una certa sicurezza che, se tu ci vai vestito come andresti al Felix, allora non entrerai. Ugualmente, se indossi indumenti insulsi e banali, probabilmente non entrerai. Allo stesso modo, se ti presenti alla porta d’ingresso con la giacca a vento, difficilmente entrerai. Ma c’è molto altro da dire: ecco i miei consigli.

Suggerimenti preliminari: l’età

Prima di tutto – prima ancora di decidere se andare o meno al Berghain – pensa all’età che dimostri. In generale, il Berghain vuole che i suoi frequentatori abbiano più di venticinque anni. Questo non significa che tu debba necessariamente avere più di 25 anni. Se dimostri quell’età, e allo stesso tempo non gli dai altre ragioni per rifiutarti, allora hai buone possibilità di entrare. Non controllano quasi mai la carta d’identità, da quello che ho visto.

Durante la coda

Mentre sei in coda, non parlare. Non dire nulla. Qui non è questione di parlare tedesco, o inglese, o un’altra lingua. Pare che le persone che chiacchierano durante la fila non vengano fatte entrare. Quindi stai zitto, anche per mezz’ora o più di coda. E se proprio devi dire qualcosa, fallo il più piano possibile. Quando arrivi alla porta, non sembrare troppo ansioso. Mantieni un atteggiamento rilassato, anche se sotto sotto sei terribilmente nervoso (lo so, è solo un club – ma è un club davvero bello, e uno di quelli da vedere assolutamente a Berlino).

Non essere troppo ubriaco. Se sei un po’ brillo, agisci come se fossi completamente sobrio. Non presentarti sotto effetto di droghe! Se ne accorgeranno, guardandoti negli occhi, e ti chiederanno di farti da parte. Questo significa che sarai rimbalzato. Quando è il tuo turno, non andare avanti e fermati esattamente di fronte al buttafuori. Resta dietro all’ultima transenna. Aspetta. Rimani tranquillo. A quel punto, il buttafuori ti chiederà quanti siete: “Wieviel sind Sie?”. Tu rispondi soltanto “Wir sind zwei”, “Wir sind drei”, e così via.

In quanti andare?

Non andate al Berghain in gruppi maggiori di tre persone. Se siete in tre, cercate di non essere solo ragazze o solo ragazzi. Se potete, mescolatevi. La soluzione migliore è essere in due. Tendenzialmente, le coppie (ragazza e ragazzo, due ragazzi) entrano, specialmente se rispettano tutti gli altri requisiti di cui vi ho parlato. Anche chi va da solo di solito entra. Tra amici, è probabilmente una buona idea mettersi d’accordo prima che, in caso qualcuno venga rimbalzato, tutti accettino il responso e decidano di spostarsi da un’altra parte; non attendere davanti alla cassa per vedere se fanno entrare anche i tuoi amici. Non ti è permesso stare sulla soglia ad aspettare, né insistere con lo staff sul fatto che siete tutti insieme.

Spesso, infatti, i membri del club cacciano via quelli che – pur avendo già superato il buttafuori – si fermano lì, incerti sul da farsi; ciò succede anche se notano qualcosa di cui il buttafuori non si è accorto, ad esempio che la persona in questione sia sbronza o sotto effetto di droghe. Quindi: continua a rimanere calmo mentre ti perquisiscono e mentre paghi. Se hai una macchina fotografica con te, devi lasciarla in cassa: in cambio, riceverai un gettone (valido per il recupero dell’oggetto). Questo servizio è gratuito. Sei salvo solo dopo che hai pagato e sei arrivato nell’area del piano terra in cui c’è il guardaroba.

Gay-friendly

Comunque, tornando al discorso iniziale, qualche altro consiglio per affrontare i buttafuori: essere gay aiuta, ma non significa “ingresso assicurato”. Ricordatevi anche tutti gli altri indizi. Fingere di essere gay in modo spudorato durante la coda, invece, avrà probabilmente l’effetto opposto a quello sperato. Ricordatevi che il Berghain non è un club per gay. É gay-friendly, certo, ma quello che vogliono è avere una clientela molto eterogenea.

Che cosa cercano nelle persone che fanno entrare?

Cercano persone fighe, open-minded, rilassate. Sia etero, sia gay. Vogliono gente che, una volta dentro, si senta a suo agio, non minacciata. Vogliono anche proteggere la loro clientela omosessuale da ogni tipo di look, parola o gesto sgradevole. Quando ti trovi alla porta, dimostra loro di essere cool, rilassato e di ampie vedute, e che non ti scioccherà vedere due uomini in atteggiamenti intimi. Vestirsi alla moda aiuta, perché dimostra che sei in buoni rapporti con il tuo lato femminile. Avere uno stile unico e leggermente “dark” potrebbe valerti un “geh weiter” (“vai avanti”). Allo stesso tempo, però, non vestirti in modo eccessivo. Non strafare. E soprattutto, non indossare abiti noiosi.

Cosa indossare?

Indossare una sciarpa va sempre bene. Amano le sciarpe. Se dimostri di essere una persona stilosa, probabilmente ti faranno entrare. Ciò non significa che anche un ragazzo in t-shirt e jeans non possa entrare, ovviamente. Cercano anche persone di quel tipo. Una volta, un mio amico è stato rimbalzato – almeno, così è parso – perché era rasato. La volta successiva ha indossato un cappello ed ha funzionato, poi si è fatto crescere i capelli di qualche centimetro, e anche in quel caso è andata bene. Ma non credo che questo sia un punto importante, visto che anch’io, in passato, alcune volte sono entrato al Berghain con la testa rasata di fresco. Per essere più sicuro, comunque, adesso mi metto un cappello di lana. E mi sembra che a loro anche così vada bene.

Quando entrare al Berghain? 

Il sabato notte è probabilmente il momento peggiore, soprattutto tra le 2 e le 4, perché è il periodo di tempo in cui ci vi si recano tutti i turisti. Va un po’ meglio il venerdì notte, ma se ci arrivate troppo tardi – verso le sette di mattina ad esempio – potreste rischiare di imbattervi in un locale fin troppo tranquillo.

Prendete nota: la domenica mattina, tra le 5 e le 8, sembra essere uno dei momenti migliori per andarci, la coda quasi non c’è. Se dimostrate anche di essere ragionevolmente sobri, siete a cavallo. Anche la domenica pomeriggio è una buona scelta. Spesso è quello l’orario preferito dai berlinesi, visto che comunque il club resta aperto almeno fino alle due del lunedì mattina; se la serata è interessante, potete andarci anche un po’ più tardi.

Se non volete trovare coda di sabato, quindi, andateci alle cinque di mattina. Lo so, è molto tardi, ma il club continua a restare aperto tutta la domenica, ed è sempre pieno. Quindi è quello, probabilmente, l’orario migliore per andarci. Dormite un po’ la sera, uscite di casa tra l’una e le due, bevetevi qualche birra, poi andate al Berghain, e godetevi quella che potrebbe essere la migliore notte in discoteca della vostra vita.

(Original article @ Ota Berlin (En) / translated and published with permission of Ota Berlin)

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