Il governo tedesco apre le porte, 150mila partecipanti

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di Ubaldo Villani-Lubelli*
(pubblicato originariamente su Potsdamer Platz)

Chi ha detto che la politica non interessa ai cittadini? In Germania sembra proprio non sia così. Il Tag der offenen Tür del governo tedesco (#tdot13), in cui tutti i Ministeri e il Cancellierato (insieme alle redazioni della prima rete tedesca ARD e della Frankfurter Allgemeine Zeitung) hanno aperto le porte ai cittadini, ha avuto un grande successo di pubblico.

Secondo il portavoce del governo federale Steffen Seibert sono stati 146.000 i cittadini che si sono informati sulle attività portate avanti dal governo di Berlino. Da Merkel a Schäuble, da Westerwelle a Rösler, molti dei protagonisti della politica tedesca hanno fatto gli onori di casa (vedi video con Angela Merkel).

Il #tdot13 ha avuto il pregio di avvicinare i cittadini alle istituzioni. Si tratta di una delle migliori risposte all’indifferenza crescente nei confronti della politica.

In ognuno dei ministeri si potevano avere indicazioni sui propri diritti nell’Unione Europea, sull’importanza della stabilità della moneta unica, sulle iniziative per contrastare l’invecchiamento della popolazione, su come alimentarsi in modo corretto ed ecologicamente responsabile, sull’organizzazione interna delle singole strutture e così via. Il filo conduttore è sempre stato l’Europa e l’importanza di rafforzare l’Euro e la stessa Unione.

L’evento, che si svolge ogni anno, ha anche un’evidente componente retorica, ma il risultato finale ritengo sia soddisfacente. In un Paese come la Germania con un astensionismo relativamente alto (alle ultime elezioni del 2009 è stato del 72,5 per cento) eventi come #tdot13 potrebbero contribuire all’aumento dell’affluenza. Il #tdot13, a meno di un mese dalle elezioni, è stato anche uno spot elettorale (mai esplicito) per l’attuale governo e la maggioranza che lo sostiene.