East Side Gallery
Photo by hans-jürgen2013

di Sara Bolognini

La East Side Gallery è uno dei monumenti-simbolo della riunificazione di una città che era stata divisa dall’ingiustizia di un gioco politico internazionale, di cui anche i berlinesi hanno dovuto pagare il prezzo.
Si trova tra l’Oberbaumbrücke e Ostbahnhof (ex Berlino Est) e consiste in un tratto originale del Muro di Berlino lungo 1,3 km.
Il Muro ha segnato la storia della città dall’agosto del 1961 al novembre del 1989, eretto e giustificato dalla dittatura comunista della Germania dell’Est come “barriera antifascista”.

La East Side Gallery è considerata la più grande galleria d’arte all’aperto del mondo, grazie agli oltre 100 murales che ricoprono il cemento. I murales sono stati realizzati nel 1990, appena dopo la caduta del Muro, come simbolo di una nuova gioia e libertà.
Tra i dipinti più famosi c’è sicuramente quello di Dimitrji Vrubel: “The Mortal Kiss”, raffigurante il bacio tra Honecker, presidente dell’allora DDR, e Breznev, segretario generale del partito comunista dell’ex Unione Sovietica.

I frammenti del Muro sono sotto tutela dei beni culturali, ma, nonostante questo, sono stati anch’essi vittima della gentrificazione. Già nel 2013, infatti, una parte era stata rimossa per fare spazio ad una passerella di accesso ad alcuni appartamenti di lusso che danno sulla Sprea. E la storia non finisce qui: ulteriori pezzi spariranno nel 2018.
Sembra infatti che il denaro abbia purtroppo più valore di questo sito di massima importanza storica.

L’East side Gallery si trova nel quartiere di Friedrichshain e in particolare sulla Mühlenstrasse, precisamente tra Warschauer Strasse e Ostbahnhof. Potete trovare qui altre informazioni utili.

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