lago
Photo by Pascal Volk

Tra i distretti di Friedrichshain-Kreuzberg e Lichtenberg si trova un lago chiamato Rummelsburger Bucht, chiamato anche Rummelsburger See o semplicemente Bucht, che è considerato una vera e propria bomba a orologeria nel cuore della città di Berlino.

Il fondo del lago contiene infatti uno strato altamente tossico fatto di metalli pesanti, scorie acide e idrocarburi altamente cancerogeni. Per questa ragione bagnarsi in queste acque è da evitare assolutamente, come del resto prescrive la relativa segnaletica.
La ragione di tutto questo è facilmente individuabile nella storia di questa particolare area della città, che a partire dalla metà dell’ottocento fu altamente industrializzata e ospitò una fabbrica di bottiglie, una di asfalto, una di cemento, un’industria chimica e una birreria, che continuarono di fatto a lavorare a pieno ritmo fino agli anni novanta.

La soluzione individuata dalle autorità cittadine per evitare che il movimento delle imbarcazioni possa produrre la riemersione dei detriti, con grave nocumento della salute pubblica, è senz’altro particolare.
Sul fondo del lago è stato infatti collocato, a una profondità di quattro metri al di sotto del fondale, un grande “materasso” di argilla espansa lungo dodici metri e largo venti, capace di coprire l’intera superficie del Bucht. Lo scopo del “materasso”, che ha particolari proprietà di filtraggio e drenaggio, è proprio quello di impedire il più possibile la riemersione delle sostanze tossiche che giacciono sul fondo.

È comunque inquietante sapere che uno scorcio di Berlino esteticamente gradevole e rilassante, come quello offerto dal Rummelsburger Bucht, nasconde un segreto tanto velenoso e triste.

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