Photo by Abode of Chaos

Da febbraio a marzo del 1924, Franzk Kafka e la sua compagna Dora Diamant presero in affitto due stanze in una villetta a due piani a Berlino, nel quartiere di Zehlendorf.
Lo ricorda Christine Geyer, figlia dello scrittore Carl Busse, che all’epoca aveva quattordici anni ed era la figlia della proprietaria della casa (il padre era molto qualche tempo prima).
La villa, nota come “villa Busse”, si trovava ai numero 25 e 26 dell’antica Heidestraße (oggi sarebbe in Busseallee 7/9).

Kafka si registrò con un nome falso, Kaesbohrer, e si presentò come un chimico. Non si sa per quale motivo mentì, forse per nascondere di essere ebreo, ad ogni modo la sua identità emerse solo in suo secondo tempo, quando il letterato si era già trasferito altrove.

Il balcone della stanza di Kafka si affacciava al tempo su una pergola che creava un lussureggiante tetto di foglie, al di sotto della quale si estendeva un bellissimo giardino.
Nel giardino spiccava una piccola panchina, costruita dal padre di Christine, su cui quest’ultima e una sua carissima amica erano solite sedersi spesso.
Un giorno le due ragazzine videro Kafka sporgersi dal balcone e sputare ripetutamente di sotto. Christine lo riferì alla madre, che da quel momento in poi le proibì severamente di andare in giardino.

I campi di Zehlendorf, photo by # annola

Il gesto dello scrittore era in realtà un penoso effetto della malattia che lo stava sfinendo, una tubercolosi della laringe che lo avrebbe portato alla morte ad appena 42 anni e che lo faceva tossire continuamente.
Non è noto se la proprietaria della casa abbia o meno rimproverato il suo inquilino per il suo comportamento, per quanto giustificato da uno stato di profonda sofferenza fisica.
In un’intervista con Mark Harman, traduttore e studioso di Kafka, la Geyer disse che si augurava che non fosse così, considerando la sensibilità mostrata dal giovane malato, definito “dai modi estremamente gentili, simile a uno zio simpatico”.

L’improvviso peggioramento delle condizioni di salute di Kafka lo portarono ad abbandonare “villa Busse” e Berlino dopo neanche due mesi dal suo ingresso e a morire in un sanatorio di Vienna a giugno dello stesso anno.
Christine Geyer è invece morta nel 2009, alla considerevole età di 100 anni.

La fonte delle informazioni contenute nell’articolo è il libro “Questo è Kafka?”, di Reiner Stach (S.Fischer Verlag, Frankfurt am Main, 2012/Adelphi Edizioni, Milano, 2016)