di Lucia Conti

La Dante Alighieri è un’associazione no profit nata per tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiana nel mondo e opera in circa ottanta Paesi.
Il comitato di Berlino ha già fatto molto per perseguire questo obiettivo attraverso iniziative che spaziano in vari e ambiti e rilanciano quello che è l’obiettivo principale dell’intero progetto: la condivisione del nostro patrimonio culturale all’estero.
A questo proposito abbiamo intervistato Luigi Mercuri, giovanissimo presidente della Dante Alighieri Berlino.

Lei ha appena 31 anni. Come si è trovato ad essere, così giovane, alla testa del comitato berlinese di una prestigiosa associazione come la Dante Alighieri?

Innanzitutto la ringrazio per il fatto di considerarmi giovane, trovo che sia un concetto relativo, ma effettivamente non penso che ci siano tante persone sotto i 35 anni con la carica di presidenza della Dante Alighieri.
Io in realtà aiuto la Dante per una mia passione, tecnicamente lavoro in tutt’altro campo, il mio profilo professionale è infatti più legato al business e alla consulenza governativa. Nello specifico lavoro per un’agenzia di consulenza americana che aiuta i governi ad attrarre investimenti e le aziende a espandersi verso nuovi mercati.
In passato ho svolto attività simili per un’istituzione italiana a Berlino, l’ICE (Istituto Commercio Estero), quindi ho una passione per l’Italia in genere, non solo in termini culturali, ma come “sistema Paese”.

E ovviamente esprime questa sua passione anche all’interno della Dante Berlino…

Mi fa davvero molto piacere essere di supporto alla Dante. Avendo vissuto inoltre parte della mia vita all’estero ed essendo quindi un expat quasi da sempre, devo dire che probabilmente ho una certa sensibilità e inclinazione per la promozione della cultura italiana all’estero.
Inoltre penso che sia utile, divertente e anche necessario riuscire a combinare il proprio profilo professionale con un’attività senza scopo di lucro e utile alla collettività e la Dante mi ha fornito la piattaforma per farlo, insieme a persone eccezionali che dedicano la maggior parte del loro tempo all’associazione.

Come promuovete la cultura italiana a Berlino e riuscite a cooperare felicemente con le istituzioni locali?

Assolutamente sì, con l’Istituto Italiano di Cultura si è instaurato un rapporto di fiducia e rispetto, tra l’altro a febbraio daremo il nostro supporto nell’organizzazione della Lectura Dantis organizzata dall’IIC con Ricordi, e anche con l’Ambasciata c’è un rapporto consolidato.
C’è poi un altro discorso da fare. La Dante di Berlino fa parte di un network molto più grande di noi. La Dante Alighieri nasce a Roma nel 1889 grazie a un gruppo di intellettuali guidati da Giosuè Carducci, con il famoso manifesto “Agli italiani”, e l’idea è stata fin dall’inizio quella della diffusione della lingua italiana nel mondo. Noi siamo quindi una componente di un network che conta oltre 450 comitati su 80 Paesi esteri. Il comitato di Berlino è nato negli anni cinquanta, durante un periodo difficile come la guerra fredda, e ha sempre cercato di fare il suo lavoro sia su un piano più puramente intellettuale, sia aiutando chiunque volesse venire in contatto con la cultura italiana in diverse forme e per diverse ragioni, in primis per imparare la lingua.

Qual è la risposta del territorio?

Eccezionale, come è eccezionale il fatto che la Dante Berlino sia riuscita a resistere sin dagli anni 50 in una città complicata come Berlino, che è stata vittima di un periodo storico pieno di cambiamenti e come una fenice si è sempre rialzata.

Ci conferma un interesse verso la cultura italiana?

L’interesse è enorme, il rapporto tra Italia e Germania è totalmente solido, anche se a volte è sottostimato. I tedeschi si segnalano tra gli stranieri che studiano di più l’italiano, la cultura umanistica italiana è studiata da esperti tedeschi che in qualche modo l’hanno rilanciata e la stessa cultura tedesca si fonda sul classicismo e quindi è influenzata dall’Italia. I turisti tedeschi sono inoltre i turisti stranieri più presenti in Italia, gli italiani in Germania sono, se non ricordo male, la terza o la quarta comunità e la Germania, per l’Italia, è il primo Paese in termini di import e di export. Insomma, parliamo di due Paesi che ormai sono come una vecchia coppia sposata. È un peccato che, alla luce della crisi dell’UE, negli ultimi anni la stampa abbia cercato di distorcere questa realtà, che è invece solida e importante.

Quanto sono importanti i giovani, nella pianificazione delle vostre attività?

Io penso che il concetto di giovane sia relativo, a me piace pensare di raggiungere una comunità con età diverse, ma che possa partecipare per intero alle attività della Dante. Noi abbiamo sempre puntato a un’audience variegata e il programma dell’ultimo semestre ne è la prova. Abbiamo avuto eventi di natura storica, musicale, ovviamente letteraria e tra poco avremo eventi di natura teatrale. Recentemente abbiamo proiettato “Per qualche dollaro in più”, di Sergio Leone, il 17 febbraio si terrà un concerto sui cantautori italiani, da Lucio Dalla a De Gregori, e abbiamo organizzato anche degli eventi che cercano di rispolverare arti che sono secondo me erroneamente considerate “vecchie” come l’opera.
A questo proposito abbiamo ospitato un concerto di Natale presso la nostra sede con Puccini´s Toaster, un ensamble di giovani cantanti d’opera che cercano di portare l’opera in bar e locali con quello che chiamano pop up opera. Al concerto ha partecipato anche l’ambasciatore Benassi, cosa che ci ha fatto molto piacere.

Prossimi eventi e iniziative?

Ci sono vari progetti in cantiere. Il 18 gennaio ci sarà una serata di musica tradizionale-popolare con il trio “Belle ciao”, che si esibirà a cappella, il 17 febbraio ci sarà la serata dedicata ai cantautori italiani e il 15 marzo un evento sulla commedia dell’arte e le maschere.
Uno degli obiettivi raggiunti quest’anno, e che a mio avviso è fondamentale, è stato quello di coprire la “terza colonna” delle nostre attività. Oltre a organizzare eventi e corsi di lingua, infatti, abbiamo reso disponibile anche la nostra biblioteca. La biblioteca della Dante Berlino è stata infatti informatizzata, c’è il catalogo online, consultabile sul nostro sito, e abbiamo avviato un sistema di prestiti a beneficio dell’intera comunità italiana a Berlino, ma anche di chiunque sia interessato alla lingua italiana e voglia godere dei nostri libri.

Informazioni utili sulla Dante Alighieri Berlino

Sito ufficiale
Programma prossimi eventi
Catalogo della biblioteca online

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