di Sara Bolognini

Quando si parla di sessualità i tedeschi sono molto aperti, sicuramente più del popolo italico, e raramente si impongono dei tabu. Non sorprende dunque che a Dortmund abbia aperto un bordello per clienti con gusti un po’ particolari: un bordello con sex-dolls, prostitute esclusivamente di plastica.
La proprietaria del bordello si chiama Evelyn Schwarz ed ha soli 29 anni. Ha importato 11 bambole di silicone dall’Asia, per il costo di quasi 2000 Euro a pezzo. Il loro peso è di 30 kg, ma ognuna ha un aspetto diverso. Tutte hanno capelli, stature e taglie di seno differenti – una di loro è stata fatta persino con i capelli blu, per assomigliare ad un personaggio di un anime giapponese. Queste prostitute di plastica possono essere affittate a circa 80 Euro l’ora. Di incidente, fino ad ora, ce n’è stato solo uno, causato da un cliente che, troppo entusiasta, ha rotto una delle bambole.

sex-dolls

Evelyn Schwarz dichiara che uomini di diverse età e professioni si recano a Dortmund per provare il suo bordello, accorrendo da tutte le parti della Germania, molti anche solo per curiosità. E il 70 percento di loro sembra anche volerci ritornare. La proprietaria ha osservato con curiosità che, trattandosi di “giocattoli”, le mogli dei clienti sembrano essere tolleranti. Anzi, molte volte accompagnano i mariti e li aspettano in macchina.
La signorina Schwarz sembra averci visto giusto quando ha deciso di aprire questo peculiare bordello: secondo gli esperti dell’industria dei sex-toys, le persone che hanno sviluppato un fetish per le sex-dolls sono sempre di più. La psicologa austriaca Gerti Senger (della Società Austriaca per la Ricerca Sessuale) spiega come mai molti uomini sono più interessati a delle bambole gonfiabili che a donne in carne ed ossa: ad una bambola essi possono fare tutto ciò che vogliono. La psicologa si dichiara tuttavia sorpresa di come in molti Paesi questi giocattoli stiano avendo più successo delle vere prostitute e la ritiene una tendenza piuttosto antisociale.

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