riunificazione

 

di Arianna Tomaelo

Era il 3 ottobre 1990: a pochi mesi dalla caduta del Muro di Berlino, le macerie dell’URSS lasciavano spazio a una nuova era per la storia del popolo tedesco. Veniva infatti proclamata la riunificazione dello stato tedesco sotto un’unica bandiera, simbolicamente issata sul Reichstag la sera di quel 3 ottobre per rappresentare una Germania finalmente riunita.

Come accadde?
Il Muro di Berlino crolla il 9 novembre 1989, come conseguenza dello sgretolamento dell’Unione Sovietica capeggiata da Gorbačëv, ultimo Segretario di Stato del Partito Comunista Sovietico. Pochi mesi più tardi, il 18 marzo 1990 il popolo tedesco della Germania dell’Est si reca alle urne per le prime elezioni libere dall’instaurazione della dittatura nazista: sceglie di incaricare un Governo provvisorio per cercare di negoziare la fine della DDR e il riavvicinamento con la parte Ovest.
Ciò avviene in tempi molto brevi: trattandosi dell’inglobamento di uno stato nell’altro e non della nascita di un nuovo territorio nazionale, i tempi burocratici sono molto snelli e già il 3 ottobre la Repubblica Federale Tedesca (che manterrà il nome della Germania Ovest) può considerarsi felicemente ricongiunta sotto la stessa bandiera. Gli stati che fino a quel momento si erano spartiti la Germania (Inghilterra, Francia, USA e Unione Sovietica) firmarono in questa stessa occasione il cosiddetto Trattato due più quattro, con il quale si impegnavano a lasciare piena libertà di scelta alle due Germanie.
Sarà Helmut Kohl, padre della riunificazione, a farsi carico della guida della nuova Germania, e occuperà la carica di Cancelliere fino al 1998.

I festeggiamenti
Durante la giornata del 3 ottobre, come ogni anno potrete trovare diverse feste a Berlino. La più grande è sicuramente quella che si svolge per tre giorni a Brandeburger Tor: musica, bancarelle, giostre, animazione di ogni, animano la Porta di Brandeburgo offrendo intrattenimento per tutte le età.