Kita photo
Photo by Der Stadtfotograf©

di Sara Bolognini

L’argomento Kita è un tasto dolente per molte famiglie che vivono in Germania e se la devono cavare tra le tasse e la ricerca di posti disponibili. Il futuro sembra tuttavia riservare sorprese positive a riguardo.
Il ministro per l’educazione Sandra Scheeres ha deciso infatti di intervenire per introdurre regole severe che vietino ai Kita di aumentare le tasse mensili qualora i genitori decidano di usufruire di offerte speciali come corsi di lingua o sport e cibo biologico.

Molti asili berlinesi, infatti, non sembrano essere poi così gratuiti, se si contano queste aggiunte, che non tutte le famiglie possono permettersi.
Cifre precise non sono ancora state concordate, ma l’intenzione c’è, e questo nuovo regolamento entrerà in vigore nell’agosto del prossimo anno.
Scheeres sottolinea, comunque, che pagamenti unici come visite a teatri, musei o zoo non saranno comprese nel conteggio. I limiti imposti andranno quindi ad influenzare in ogni caso i pagamenti regolari e periodici, che finiranno per gravare sulle spalle dei genitori come vere e proprie tasse.

Spesso non è chiaro per cosa le famiglie debbano pagare queste mensilità, visto che Scheeres dichiara che il governo copre già il 93% dei costi che gli asili devono affrontare.
Al momento sono molti i bambini che rischiano di perdere il loro posto all’interno dei Kita, perché i genitori non possano permettersi di pagare il summenzionato surplus di spese mensili. E questo è esattamente quello che la Scheeres vuole evitare.

Grazie al nuovo regolamento ogni asilo dovrà ricevere un’approvazione ufficiale ogni volta che deciderà di introdurre costi ulteriori per offerte speciali, costi che comunque non dovranno superare il limite di 100 euro al mese. Nel caso i genitori non possano permettersi queste offerte, inoltre, avranno il diritto di rinunciarvi senza però che il loro figlio perda, per questo, il posto che gli spetta nel Kita.