canile
Photo by Layla Barkat

di Rosanna Sabella

“La grandezza di una nazione e il suo progresso morale possono essere giudicati dal modo in cui tratta i suoi animali” dichiarava oltre un secolo fa il Mahatma Gandhi.
Ed è proprio visitando il Tierheim di Berlino che si fa pace con piccoli e grandi difetti dei tedeschi. E della Germania. Un’estesa oasi di pace immersa nel verde a diversi chilometri dal centro città, in prossimità del confine tra la vecchia Berlino Est e il Brandenburgo, nel quartiere di Neu-Hohenschoenhausen.

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Fu grazie al coinvolgimento di un ufficiale dell’esercito prussiano dal cuore d’oro, C.J.Gerlach. testimone involontario di un episodio di violenza nei confronti di un cavallo da tiro, che nel 1841 nacque in Germania il primo Ente per la Protezione Animali.
Oggi il canile di Berlino (anche se è un po’ riduttivo chiamarlo così) accoglie cani e gatti raccolti e soccorsi in tutto il Land. Ma anche conigli, uccelli da voliera, piccoli rettili e animali esotici sottratti a persone senza scrupoli. O anche semplicemente malati o deceduti.
Un vero esempio di civiltà che avrebbe molto da insegnare anche al nostro Paese. Non c’è cane o gatto smarrito o abbandonato che venga trascurato. Non appena il “quattro zampe” viene avvistato scatta il meccanismo del recupero.

Photo by Layla Barkat

Spesso a fare da tramite sono i comuni cittadini con l’aiuto della Polizia, che ne segnala la presenza agli operatori del Tierheim sollecitandone il pronto intervento. Ai “pelosetti” non è garantito solo un riparo con tutti i comfort, ma anche ampi spazi di libertà esterni alle gabbie dove gli animali possono socializzare, giocare, addestrarsi.
E anche procreare. Per la gioia di adulti e bambini che oggi, nel “Tag der offenen Tur“, hanno potuto interagire anche con i cuccioli, accarezzandoli e offrendo loro del cibo sotto l’attenta vigilanza degli operatori. Complici il cielo terso e il sole che, a metà luglio, cominciava decisamente a farsi desiderare.

Photo by Layla Barkat

Ci sono molti modi per aiutare gli animali ospiti della struttura che, come è facile immaginare, ha costi elevatissimi. Diventarne soci, versando mensilmente un piccolo contributo a discrezione dell’interessato, adottare un animale o, qualora ciò non fosse possibile, optare per un’ adozione a distanza.
Naturalmente i volontari sono ben accetti. Tuttavia anche per lavorare a fianco di cani e gatti in Germania è richiesta una adeguata formazione.

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