C’è un piccolo mistero dietro l’apertura, avvenuta circa un anno fa, di un ufficio della Apple in Markgrafendamm n.34, proprio di fronte alla Gendarmenmarkt.
In base alle informazioni raccolte sul territorio e riportate da La Stampa, negli uffici Apple di Berlino, siti al secondo piano del palazzo e “traditi” dalla mera indicazione sul citofono, si lavorerebbe infatti a Project Titan, un software per il self-driving su cui si sta lavorando già da circa due anni.

Questa supposizione, avvalorata da numerose voci, non è mai stata avallata ufficialmente. Dipendenti di altre aziende confermano tuttavia l’apertura dell’ufficio Apple di Berlino (la sede ufficiale è a Monaco) e la presenza un via vai di persone che non sembrano troppo intenzionate a rendere esplicita la loro attività.
Da fuori, intanto, il secondo piano dell’edificio in questione appare impenetrabile a causa delle tapparelle sempre abbassate, che rendono la vista di quanto accade all’interno praticamente impossibile.

Una fonte impiegata nel settore tech berlinese, inoltre, ha parlato di un passaggio massiccio alla Apple di Berlino di una serie di professionisti precedentemente legati ad Here, azienda finlandese legata allo sviluppo di servizi e tecnologie di mappatura e geocalizzazione applicate al settore automobilistico. Questo sembrerebbe confermare la tesi.

Precedentemente controllata da Nokia, Here è recentemente passata sotto il controllo di un consorzio di cui fanno parte BMW, Daimler e Volkswagen.
Anche un’analisi dei semplici profili Linkedin dei neo-professionisti assunti dalla Apple e non impiegati nell’Apple Store di Berlino, infine, sembrerebbe rivelare che si tratta, per la quasi totalità, di ingegneri informatici, otto dei quali con un precedente impiego proprio presso Here.