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di Axel Jürs

Per suscitare la curiosità dei berlinesi, che pensano di aver già visto e di conoscere quasi tutto, anche sul piano delle esposizioni di livello internationale, ci vuole qualcosa molto speciale come L’Esposizione Internazionale dei Giardini, l’Internationale Gartenschau 2017 (comunemente detta IGA). Luogo dell’esposizione è Marzahn, alla periferia della città, che in questa prospettiva di riqualificazione già ospita i Gärten der Welt, i Giardini del Mondo.
Nel corso di questa esposizione, si segnala l’impiego di una funivia che dà la possibità di vedere tutte le piante e le bellezze dell’architettura dei giradini dall’alto e, se c’è bel tempo, di godere anche, da lontano, della vista del centro della capitale o della campagna brandeburghese al tempo stesso, solo girando la testa.

In realtà questo tipo di esposizione, che esiste oltre  che ogni due anni a livello federale anche in interessanti versioni regionali, serve come fiera all’aperto o vetrina per tutti quei professionisti che si occupano di parchi e giardini e che in generale contribuiscono, con il loro lavoro, a “disegnare” la natura urbana.
Sin dal dopoguerra le città che hanno avuto il privilegio di ospitare queste esposizioni all’aperto (e non solo), hanno sempre cercato di cogliere l’occasione per rivalutare zone poco priviligiate, sia in senso sociologigco che ecologico. Questo è accaduto anche a Marzhan, come precedentemente ricordato.

Per rendere possibile questo tipo di esposizioni a livello internazionale, ogni 10 anni ci vuole una richiesta di permesso da presentare all’Ufficio Internazionale delle Esposizioni (Bureau International des expositions – BIE), a Parigi, e presso l’Associazione dei Produttori dell’Orticultura (Association Internationale des Producteurs de l’Horticulture, AIPH).
Naturalmente ci sono esposizioni del genere anche in altri nazioni, come per esempio la “Floriade” nei Paesi Bassi, fornitori di fiori per tutta l’Europa
La Germania segue la tradizione dal 1865 e Berlino ospita quest’anno per la prima volta un’Esposizione Internazionale dei Giardini, in quasi 150 anni.

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Aver scelto proprio Marzahn come luogo dell’esposizione sembra eccentrico solo a prima vista. Con i Giardini del Mondo il nuovo distretto berlinese che oggi si presenta accorpato ad Hellersdorf, aveva cominciato ad avere una “tradizione” di questo tipo già due anni prima della caduta del Muro, in occasione della celebrazione dei 750 anni di Berlino. E la regione Berlino-Brandenburgo sembra ben preparata dopo l’ultima fiera organizzata a livello federale, la BUGA, che nel 2015 ha avuto luogo per la prima volta non solo in una, ma in cinque città, tutte sul fiume Havel, del Brandenburgo e della Sassonia-Anhalt.

Nel quadro della riqualificazione delle periferie a cui facevamo riferimento in preferenza non possiamo che considerare positivo il fatto di avere proprio lì una nuova zona verde, che rende speciali i ricordi dei visitatori presenti in cittá o nella regione e genera risultati positivi per il turismo nazionale, europeo e internazionale.
La crescente popolarità dei temi ecologici, infatti, ha fatto “fiorire” anche un turismo ambientale e specializzato, che non si esaurisce con il singolo evento.
Questo tipo di esposizione, infatti, anche dopo la chiusura della fiera, continua ad esistere come parco urbano e in quel senso ha prodotto “sostenibilità” decenni prima che questa espressione diventasse popolare.

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Informazioni utili sull’Esposizione Internazionale dei Giardini 2017, a Marzahn-Hellersdorf

L’IGA è aperto da aprile a ottobre 2017 e cambia continuamente secondo le stagioni.
In vendita ci sono passaporti d’ingresso per una giornata (20 €) ma anche per tutta la stagione (90€), con grandi sconti per bambini (ingresso libero fino a sei anni, da 7 a 17 anni 5€/giornata e 20€/stagione), gruppi, studenti e persone diversamente abili. Per chi viene in macchina è in vendita un Combi-Ticket (parcheggio e Bus-Shuttle). Sempre inclusa nel prezzo d’ingresso la possibità di usare la funivia.
Oltre all’apertura, che avrà luogo proprio oggi alle ore 13.00, ci sono tanti eventi culturali e lezioni su temi connessi, offerti nel “Campus”, con più di 2500 offerte di workshop ed altri incontri informativi ed educativi sull’ambiente, oltre a tanti eventi più generali e culturali in programma, alla voce “divertimenti e passatempi”.
Il programma dei mesi della fiera, da aprile a ottobre, è disponibile sia in versione stampata che sul sito dell’esposizione.
Per pianificare al meglio le giornate nel parco, che ovviamente include Kienbergpark” e i Giardini del mondo, il programma della  fiera si può stampare anche a casa.