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Nasce Visionär Film Festival, un nuovo spaccato visivo, concettualmente obliquo e globale.
La rassegna avrà luogo dal 27 aprile al 1° maggio, presso il cinema BABYLON di Berlino, e presenterà nove registi emergenti dall’approccio atipico, surreale, intimo e universale.

Godless
Godless

Ideato e realizzato da Francesca Vantaggiato, critica cinematografica e instancabile visionaria, Visionär spazia dal limbo politico e sociale di una Bulgaria post-comunista nella disumanità ferita e feroce in “Godless” di Ralitza Petrova (Pardo d’Oro a Locarno), al tempo sospeso e trasfigurato dell’infanzia, specchio meta-cinematografico della realtà e dell’esserci nel mondo de “I Cormorani” di Fabio Bobbio. Dalla matura e intensa riflessione sull’impossibilità di amare veramente in “Out of love” di Paloma Aguilera Valdebenito, all’originale arte e vita di Zdzisław Beksiński, famoso artista surrealista polacco e la sua routine casalingo-simbiotica con una famiglia decisamente speciale.

Out of love, Paloma Aguilera Valdebenito

L’altra parte del mondo ci appare nell’umorismo nero di una Buenos Aires contrapposta nella lotta borghesia-proletariato, metaforizzata in “Los Decentes” di Lukas Valenta Rinner e il lager di villette esclusive che racchiude la bomba ad orologeria di una comunità nudista libera, felice.
La Corea del Sud di Lee Seungwon incarna il nuovo set della tragedia greca contemporanea: “Communication & Lies” è un lucido e straziante sguardo su due esistenze segnate da incancellabili dolori, ai quali si cerca di sopravvivere.

Drum, Keywan Karimi
Drum, Keywan Karimi

L’Iran claustrofobico e frustante di Keywan Karimi è un racconto in bianco e nero beckettiano di non luogo e non identità, nel quale Teheran è l’unico “carattere” costantemente evocato. Ad esso risponde, in un richiamo inconscio, il profumo sotterraneo e amaro di una Pechino sempre più disumanizzante di “Underground Fragrance“. Il regista Pengfei tratteggia con poesia e delicatezza l’impietosa realtà di due giovani che cercano di trovare la propria strada in una metropoli piena di sconcertanti sorprese.

Visionär Film Festival
Underground Fragrance, Pengfei

E a chiudere il cerchio, la guerra e i fantasmi che lascia nei luoghi che ha devastato, la fatica alla rinascita ad una nuova vita, il messaggio nella bottiglia criptico e trasognante di “House of Others”, della esordiente georgiana Rusudan Glurjidze. Un racconto di anime vinte e perse, in un mondo che paiono solo attraversare, mai vivere.

Il programma dei film ci attende e ci accoglie come una splendida promessa. Gli andremo incontro, fiduciosi.