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Da Esiodo e Omero alla Bibbia, passando per il teatro greco e i grandi classici, il pensiero filosofico, religioso, politico, ma anche scientifico, si è sempre scagliato in modo decisamente compatto contro la donna.
Le argomentazioni sono sempre state sorprendentemente simili, anche se espresse da autori appartenenti alle scuole e alle tendenze più diverse: religiosi o atei, conservatori o progressisti, antichi o moderni. Insomma, il consenso sul pregiudizio misogino ha rappresentato uno straordinario collante per la cultura occidentale, sin dalle sue originiIl libro ricostruisce in modo critico queste argomentazioni, per poi elaborare un’analisi originale su quanto questo pregiudizio sia attuale e su quali siano gli strumenti teorici e culturali per superarlo

Paolo Ercolani (Roma, 1972) è filosofo, saggista e docente presso l’Università di Urbino “Carlo Bo”.
È inoltre autore di libri e articoli scientifici e collabora con diverse testate giornalistiche (“La Lettura” del “Corriere della Sera” e “MicroMega”). Su “Il Manifesto” cura il blog “L’urto del pensiero” e collabora con il canale filosofia di Rai Educational. È fondatore e membro del comitato scientifico dell’Osservatorio filosofico (www.filosofiainmovimento.it). Tra i suoi ultimi libri: “Qualcuno era italiano. Dal disastro politico all’utopia della rete” (2013) e “Manifesto per la Sinistra e l’umanesimo sociale” (2015, con Simone Oggionni).
Nel 2016 ha scritto “Contro le donne“, una ricostruzione storica e critica di uno dei più antichi (e duraturi) pregiudizi nella storia del pensiero.

Mercoledi  15 Marzo, alle ore 19.00, parlerà del suo libro a Francoforte, presso l ‘ENIT (Barckhaus Strasse 10).
Modererà l’incontro la giornalista Cinzia Sciuto.