affitti
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di Letizia Chetta

Secondo dati emersi recentemente da un’indagine portata dall’associazione dell’industria immobiliare tedesca (ZIA), i costi degli affitti nelle principali città tedesche sarebbero destinati a fermarsi se non addirittura abbassarsi nei prossimi anni. Questo fenomeno riguarderebbe le sei metropoli Amburgo, Duesseldorf, Stoccarda, Monaco, Colonia e Francoforte, più la capitale Berlino. In base a questa analisi sarà anzi proprio a partire da quest’ultima, seguita da Monaco e Amburgo, che i primi cambiamenti prenderanno vita: parliamo non solo di affitti più abbordabili, ma, nei prossimi cinque anni, anche del fatto che i costi relativi all’acquisto di una casa saranno suscettibili di un decremento.
La notizia, che suonerà ai più quasi come un sogno, sembrerebbe confermare l’efficacia dei tentativi di controllo della Germania sugli affitti. Ma ci sono anche altre ragioni. Prima di tutto un surplus di immobili in costruzione (circa 300 000), che nei prossimi anni entreranno sul mercato di una nazione che sta assistendo ad un certo calo dell’immigrazione. Nonostante, infatti, previsioni diverse, l’arrivo dei molti rifugiati che la Germania ha accolto negli ultimi anni, non avrebbe provocato un innalzamento dei costi. Se poi si sottraggono nuovi arrivi e si considera il tasso di natalità tedesco, che rimane negativo, si può concludere che il numero di persone in cerca di un alloggio sarà minore del numero stesso di abitazioni.
Questo fenomeno di contrazione è destinato a farsi sentire soprattutto nelle sette grandi città che, nel tempo, stanno perdendo il loro potere magnetico. A causa dei costi della vita più alti, infatti, molti giovani tendono a preferire città studentesche come Lipsia, più piccole e meno care; per quanto riguarda Berlino, poi, si registra un numero di persone che si traferiscono altrove pari al numero di quelle che arrivano. Tutto ciò insomma conferma il dato di partenza: la costruzione di nuove case potrà anche salire, ma la richiesta tende a rimanere stabile.
Se dunque fino al 2010 i prezzi degli affitti erano aumentati precipitosamente, ad Amburgo del 40 %, 50% a Berlino, 75% a Monaco, questa generale flessione della richiesta pare destinata a produrre un mutato assetto: finalmente perderà importanza quell’”uomo nero” che è stato finora rappresentato dal locatore assente, soprattutto in città come Berlino.