grüne woche berlin photo
Photo by tm-md©

di Axel Jürs

Inaugurata giovedì, la”Grüne Woche” (Settimana Verde) di Berlino è una fiera dell’agricultura, nutrizione e industria alimentare e in questo ambito è anche la fiera più grande e più importante d’Europa. La Germania, con quasi 82 miloni di abitanti, è inoltre il mercato più grande e importante dell’intero sistema di riferimento.
Per i berlinesi, che sono quasi sempre in giro in cerca di eventi a cui partecipare e che amano mangiare fuori e sono disposti a farlo anche caminando, la “Grüne Woche” è proprio la situazione ideale, perché regala la possibilità di fare una sorta di giro del mondo culinario senza la necessità di uscire della cerchia urbana e per questo attira da 90 anni un pubblico entusiasta.
Nel 1926 l’associazione dell’agricultura tedesca collegò per la prima volta il suo congresso annuale alle vendite tradizionali di prodotti in una fiera, in primis per evitare che le vendite di prodotti, sopratutto di carne, avvenissero in condizioni poco igeniche, all’aperto. Una fiera con la vendita all’interno, che i berlinesi conoscevano già dalle nuove “Markthallen” (mercati coperti, inventati per Berlino dell’architetto Hobrecht insieme al dottor Virchow) sembrò la soluzione adatta e infatti diventò subito un successo. Ancora oggi nascono “amicizie verdi” tra berlinesi che si vedono solo e sempre per mangiare a sazietà durante la Grüne Woche.

Anche se negli ultimi anni i piccoli asaggi sono diventato sempre più piccoli, si continua comunque a mangiare e a bere molto bene a prezzi discreti. Almeno così è per chi ha la pazienza di perdere un po’ di tempo a paragonare diversi prodotti, senza lasciarsi guidare dalla fame e lanciarsi dunque sulla prima offerta.
Poi ci sono le offerte speciali di sacchi con tanti prodotti di varie ditte, a prezzi pubblicitari. Gli esperti, tra i consumatori, arrivano infatti addirittura con dei trolley, per portare via tutti i loro acquisti.
Ai bambini piacciono soprattutto gli spettacoli degli animali nelle sale espositive della Messe Berlin al Funkturm e a proposito di spettacoli, consigliamo la presentazione olandese dei fiori: è decisamente da vedere. E in generale vale sempre la pena fare una visita alla Grüne Woche, dove tutte le regioni tedesche e un’ampia selezione internazionale di Paesi offrono una carrellata di prodotti legati a diverse tipologie di agricoltura. Ogni anno c’è inoltre un Paese che, come “Partnerland” (Paese partner) della fiera, si presenta in modo più dettagliato e più ampio.

grüne woche
Photo by baerchen57©

Naturalmente in un evento così popolare si presentano anche i politici. In Germania ci si aspetta che i politici, almeno i ministri dell’agricultura, che a livello federale sono spesso di origini bavaresi, siano capaci di consumare alcolici in grande quantità e varietà. Da questo punto di vista un ministro ubriaco non fa brutta figura, un ministro che non beve, invece, la fa. Quando un giornale divulgò il fatto che durante le visite alla Grüne Woche di Edmund Stoiber (ex-primo ministro bavarese) nei suoi bicchieri ci fosse solo acqua invece delle grappe regionali e succo di mela invece della birra, la sua reputazione fu severamente danneggiata. Per dirlo diversamente, si cominciò a parlare di lui come di un noiosone (Spaßbremse).

Gli italiani a Berlino non hanno più bisogno della Grüne Woche, come negli anni sessanta e settanta, come luogo e possibilità per incontrare di nuovo i gusti e i sapori familiari delle loro regioni d’origine. Nel frattempo, infatti, si è diffusa a Berlino una grandissima scelta di salumerie, trattorie, negozi alimentari di ogni tipo e di ogni regione italiana e anche quasi ogni combinazione culturale possibile (vendita di libri, viaggi e altri “prodotti culturali”). Come evento di divertimento e viaggio alla scoperta di altri mondi di gusto e sapore, tuttavia, la Grüne Woche continua ad essere il posto giusto per tutti. Anche se i prezzi d’ingresso sembrano un pò alti, ci sono così tanti assaggi e sconti possibili che, tutto sommato, questa bella fiera tutta berlinese non costa poi tanto.
E se vi meravigliate del numero di luoghi in cui è possibile consumare birra e altre bevande alcoliche, sempre nel corso della, ricordetevi di quella battuta nel dialetto berlinese che dice: “Det bissken, wat ick esse, kann ick ooch trinken!” (Quel poco che mangio posso anche bere).
Buon viaggo, allora… e buon appetito!