Ascensore Paternoster
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Si chiamano ascensori Paternoster e nella capitale tedesca sono associati alla Germania socialista, sebbene siano diventati, nel corso degli anni, un simbolo pop-art e senza tempo.
Installati per la prima volta a Liverpool da Peter Ellis, nel 1868, sono chiamati Paternoster perché il meccanismo che li aziona somiglia all’atto di sgranare un rosario. Costituiti da due cabine aperte e costantemente trascinate da una cinghia che ne assicura la rotazione costante, i Paternoster non hanno bottoni e non si fermano mai.
Questo li rende inadatti, se non assolutamente controindicati, a manovre complicate e al trasporto di oggetti ingombranti o passeggini.

In realtà oggi gli ascensori Paternoster sono prevalentemente un’attrazione e non garantiscono un elevatissimo tasso di sicurezza, visto che non sono pochi gli incidenti che si sono verificati nel corso degli anni, alcuni anche letali. L’ultimo in ordine di tempo è avvenuto nel maggio del 2015 a Copenhagen, quando un uomo di ottant’anni è morto sul colpo battendo la testa all’interno di una delle cabine. Al momento è stata vietata ovunque la costruzione di nuovi Paternoster e in diversi Paesi, come ad esempio l’Italia, sono addirittura vietati in assoluto.
In altri Paesi, tra i quali la Germania, i vecchi Paternoster sono invece ancora sostenuti dall’amministrazione pubblica, come ricordo singolare e pittoresco dei tempi andati.

Non sono poche le suggestioni che questi particolari ascensori hanno ispirato ad artisti e personaggi di vario tipo.
Alcuni raccontano che nel 1967 un giovane Jimi Hendrix rimase per ore in un Paternoster. all’interno della Haus desRundfunks, in Masurenallee, perché totalmente ipnotizzato dall’intero meccasnimo.
In diverse circostanze, inoltre, l’ascensore è stato usato per dare vita a spettacoli teatrali, video musicali (come quello della cantante inglese Katie Melua) e persino singolari dibattiti politici (con il candidato all’interno della cabina e i potenziali elettori pronti a porre domande a ogni piano).
In Germania sono rimasti in uso circa 250 Paternoster, soprattutto all’interno di edifici pubblici come stazioni della polizia o ministeri.