Rihanna photo
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La nota popstar Rihanna ha recentemente visitato a Berlino la gigantesca sagoma che la raffigura e che è stata realizzata, per la nona Biennale di arte contemporanea, dall’artista colombiano Juan Sebastián Peláez.
Commentando l’incontro con il suo doppio sovradimensionato, la celebre cantante ha scritto sul suo Instagram, con goliardica raffinatezza, “in visita alle mie tette, grandi come non potranno mai più essere”.
L’opera, chiamata Ewaipanoma (Rihanna), non é un pezzo unico, ma fa parte di una serie di sagome senza testa che comprende altre  popstar, come ad esempio Jennifer Lopez, ma anche noti calciatori come Falcao.
Per realizzarla Pelàez si è ispirato a uno scatto che ritrae Rihanna in ginocchio, in costume, mentre si sistema gli occhiali sul viso che non ha, mostrando invece i lineamenti sulla zona del décolleté.

Questa configurazione particolare dell’anatomia della cantante non é frutto esclusivo della fantasia dell’artista, ma si lega alla leggenda degli ewaipanoma, che dá il nome al ciclo di opere.
Gli ewaipanoma erano infatti mitologiche creature senza testa e con il volto sul petto, che l’esploratore inglese Walter Releigh si vantava di aver incontrato in Venezuela, intorno alla fine del sedicesimo secolo. Curioso è il fatto che la Guyana, che Releigh cercò di spogliare delle sue ricchezze a beneficio della corona britannica nel 1595, è esattamente il luogo da cui proviene il lato materno della famiglia di Rhianna. La gigantesca sagoma della celebre cantante, quindi, modellata in base alle leggende raccontate dagli indigeni e mistificate da Releigh secoli fa, sembra quasi rappresentare, oggi, la “revanche” di un mondo un tempo schiacciato dal potere coloniale.