Berlin Wall photo

Come tutti sanno, parti del Muro di Berlino sono ancora in piedi, a scopo commemorativo,  sin dal lontano giorno in cui sono state erette, il 13 agosto 1961. DW ha peró ha scoperto altri segmenti di Muro in una location decisamente inaspettata: una discarica gestita da Alba, una delle più grandi compagnie per la separazione e il riciclaggio dei rifiuti dell’intera Germania. L’impianto gestisce la spazzatura prodotta da circa 7 milioni di persone, a Berlino e dintorni, parliamo di 140.000 tonnellate di materiale riciclabile che ogni anno ha bisogno di essere separato e immagazzinato, prima di essere successivamente trattato. DW ha chiesto a Gerhard Sälter, storico coinvolto nella gestione del Memoriale del Muro di Berlino, di esaminare le lastre di cemento in questione e l’uomo ha confermato che la maggior parte degli oltre 300 segmenti, qui usati per separare diversi tipi di immondizia, viene proprio dal Muro. Tra i criteri per capirlo la loro altezza (3.6 metri) e il deterioramento dei bordi superiori, che avevano la funzione di reggere i tubi di amianto usati per far scivolare chi tentava di arrampicarsi.

Il responsabile di Alba, Uwe Küber, ha spiegato come questo sia stato possibile. Nel 1989, dopo la caduta del Muro, ad Alba e ad altre imprese fu semplicemente chiesto di smantellare la costruzione, lunga 155 km. Invece di distruggere i segmenti per usare il materiale in altri progetti, come fecero altre compagnie, Alba li usò nell’esercizio della sua attivitá.
Gerhard Sälter si dichiara non affatto sorpreso da quanto trovato nella discarica di Alba. Ha infatti spiegato che il Muro, simbolo della divisione di Berlino, non aveva un particolare valore per la popolazione, quando venne abbattuto. Al contrario, tutti volevano liberarsene, cittadini dell’ovest e dell’est, politici e persone comuni, tutti erano d’accordo sul fatto di non volerne più sentir parlare. Dopo il 9 novembre del 1989 diverse sezioni vennero spontaneamente abbattute per aprire i confini tra est e ovest. Il 29 dicembre 1989 il governo transitorio della Germania dell’est guidato da Hans Modrow decise, raccogliendo le istanze della maggior parte della popolazione, che l’intero Muro dovesse essere demolito. Durante un discorso tenuto il 10 novembre 1989, l’ex cancelliere Willy Brandt fu invece uno dei pochi personaggi pubblici ad auspicare la conservazione di alcune parti della costruzione, al fine di tutelare il bene superiore della memoria storica.
Per le persone che la pensano come la pensava allora Brandt, i resti del Muro hanno la funzione di ricordare le vittime della guerra fredda e sono il simbolo della libertá che la Germania ha ottenuto abbattendolo.

crollo del Muro di Berlino photo
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Uwe Küber, dichiara che la situazione non cambierá nel prossimo futuro. Al tempo stesso si rende conto di aver a che fare con un potenziale “tesoro storico” e di voler agire di conseguenza. Piccoli pezzi del Muro di Berlino sono infatti collezionati in tutto il mondo e singoli segmenti sono stati addirittura venduti per cifre che si aggirano intorno ai 10.000 euro. “Continueremo a usare le sezioni di Muro come abbiamo sempre fatto, fino a quando il loro valore aumenterá ancora di più. A quel punto, le venderemo a un buon prezzo” ha spiegato il responsabile di Alba.
Nonostante lavori proprio per il Memoriale del Muro di Berlino, Gerhard Sälter non è affatto turbato dalla presenza di alcune parti del Muro all’interno di una discarica. Ritiene infatti che non si debba nutrire a questo proposito un atteggiamento feticistico, anche per non agevolare una sorta di celebrazione indiretta del passato regime dell’est.
“Non lo trovo affatto irrispettoso” ha aggiunto “al contrario penso che molti tedeschi, anche prima del 1989, avrebbero ritenuto più che appropriato gettare il Muro nella spazzatura”.