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È costato caro a Elen Wendt, musicista ventiseienne, esibirsi per le strade di Berlino e soprattutto lasciare aperta la custodia della chitarra allo scopo di raccogliere soldi ed esporre cd in vendita. La donna dovrà infatti pagare 1450 euro per non aver rispettato la legge cittadina che impone ai musicisti di strada, in questi casi, di dotarsi di un’autorizzazione ufficiale. Per Elen, praticamente le entrate di un mese.
La donna è relativamente nota nella scena mainstream. Nel 2011 ha partecipato a “The voice of Germany” e nel 2015 è stata support act del noto cantante e attore Marius Müller-Westernhagen.
Normalmente si esibisce nei pressi di Schönhauser Allee, Prenzlauer Berg e Mitte, spesso con un piccolo amplificatore, cosa che aveva inizialmente fatto considerare l’ulteriore accusa di aver disturbato i residenti, in seguito accantonata discrezionalmente dal giudice.
Resta comunque rilevato l’illecito di aver suonato per denaro e aver tentato di vendere cd senza autorizzazione, nonostante l’avvocato della Wendt abbia parlato della libertà artistica di fare musica come di un diritto fondamentale.
I musicisti di strada, a Berlino, sono numerosissimi, e anche molti italiani, residenti nella capitale tedesca o in vacanza, suonano all’aperto allo scopo di guadagnare qualcosa divertendosi. Quello che non sanno è che rischiano sanzioni molto pesanti se non formalizzano di fronte al sistema quella che spesso, erroneamente, percepiscono come un’attività libera e lecita.

1 commento

  1. la città della libera espressione e degli artisti s’è già fatta abbastanza soldi per potersi togliere la maschera e mostrarsi per quello che effettivamente è, la capitale di uno stato che è tra le massime espressioni del capitalismo al mondo

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