Foto © ValentinBetzer / Wikimedia Commons / CC BY-SA 3.0
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Bannerino_FrancoforteFrancoforte – All’assemblea nell’edificio del PEG al Campus Westend erano circa un centinaio e interventi di solidarietà sono giunti dalle università vicine. Sono gli studenti che lavorano dentro l’università con contratti particolari equiparabili a quelle che da noi sono chiamate le 150 ore.

L’adesione non è stata altissima tra i circa 2300 studenti-lavoratori, ma è comunque stata sufficiente a impedire il normale svolgimento di alcune attività universitarie e alcune biblioteche hanno dovuto chiudere in anticipo.

Quello che gli scioperanti chiedono è un “tarifvertrag“, cioè un contratto collettivo di lavoro, che tradotto significa un riconoscimento effettivo del loro ruolo di lavoratori. Un riconoscimento che non manca solo formalmente, ma di fatto spesso è assente anche tra gli stessi studenti. Uno degli obiettivi dello sciopero, d’altronde, è anche proprio quello di far nascere nella “Hilfskräfte” studentesca una maggiore coscienza del proprio ruolo.

Il rettorato ha respinto le richieste giustificandosi con la mancanza di un regolamento regionale per poter definire un contratto collettivo. Obiezione non infondata e che dovrebbe spingere anche i legislatori ad affrontare il problema. Si è però già impegnato ad adeguare i compensi a partire dal 2017 secondo gli aumenti tariffari del lavoro dipendente.

Gli studenti hanno però annunciato ulteriori scioperi.

[ale.gra]

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