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di Paola Moretti

Lo “Späti” è un luogo caratteristico del paesaggio urbano berlinese. È il fulcro sociale della vita di quartiere. È imprescindibile, tant’è che gli hanno dedicato un libro intero “Der Späti”. Adesso c’è in vista un nuovo esperimento, vogliono aprire il “profitfreier Späti”. In una intervista per la Berliner Zeitung uno degli ideatori, Jarek Katz, descrive la loro idea. Afferma che lui e i suoi 16 compagni desiderano aprire un chiosco solidale, ovvero, che con gli introiti delle vendite verrano pagati solo gli stipendi (10€/h) e l’acquisto dei prodotti, il rimanente verrà donato in maniera trasparente ad organizzazioni non-profit. I principi su cui si fonda il negozio, spiega il ventiquattrenne, sono modestia, nel senso di farsi bastare quello che si ha senza diventare avidi, autogestione, cioè sottostare il meno possibile a regole ed imposizioni di terzi, e solidarietà, reinvestendo il danaro superfluo di modo da creare un circolo virtuso di organizzazioni a scopo benefico, che si sostentano l’un l’altra. Il negozio dovrebbe sorgere nei pressi di Görlizer Park, uno dei punti di incontro più trafficati della città. Per rendere tutto il progetto fattibile i ragazzi del collettivo hanno organizzato una campagna di crowfounding sulla loro pagina web.

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