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© Heimat / screenshot

Si chiama Irene Delvai, ha 21 anni e finito l’Istituto d’Arte a Modena, città in cui ha vissuto parte della sua vita, ha deciso che le Accademie d’Arte italiane non riuscivano a dargli, a suo parere, un’offerta formativa soddisfacente. Così ha deciso di partire per Berlino, studiare il tedesco e poi magari iscriversi all’università in Germania. Dopo aver conosciuto due ragazzi italiani che hanno frequentato la Libera Università di Bolzano indirizzo Design e Arti, i quali gliene hanno parlato benissimo, ha deciso di andare a visitarla e se n’è sono innamorata perdutamente.

“Oltre ad avere laboratori ed officine che qualsiasi altra università italiana pubblica si può solo sognare, si studia in tre lingue; italiano, inglese e tedesco.” ci dice Irene. Così da Berlino ha iniziato il processo di pre-iscrizione, che prevede varie prove (l’università è a numero chiuso), una delle quali è creare un video di auto-presentazione attraverso un oggetto. “Dopo diverse settimane a cercare un’idea che mi convincesse, mi sono svegliata di colpo e mi sono messa a scrivere di getto. Quello che è saltato fuori è il testo di Heimat.”

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A quel punto è nata l’idea di ricreare alcuni ambienti domestici in luoghi pubblici per rendere ancora più forte il messaggio: “home is not a place but a state of mind”. Così è nato il video, grazie anche all’aiuto dell’amico Majdi Laktinah che l’ha aiutata con le riprese, ad Alberto Boni che ha preparato un sound “ad hoc” grazie a suoni campionati da lui stesso, e ai suoi coinquilini Marie e Alex che le hanno prestato gran parte dei mobili utilizzati nel video.

“Con il video ho passato la prima fase di selezione, che mi ha portato a partecipare a due giorni di workshop all’università nei quali ho dovuto affrontare altre due prove e un colloquio orale. In fine è arrivata l’ammissione. Da metà settembre sarò una studentessa della Libera Università di Bolzano a tutti gli effetti, fino ad allora vivo tra Modena e Berlino.”

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Quando le abbiamo chiesto perché ha voluto o dovuto rappresentare il concetto di casa attraverso un video, lei ci hai risposto così: “Ho rappresentato il concetto di casa nel video perché la consegna mi chiedeva di descrivermi attraverso qualcosa. E credo che la casa e soprattutto il concetto di casa sia la cosa che mi può descrivere meglio in assoluto. Ho cercato di rappresentarlo attraverso il testo che ho scritto (per me la cosa più importante del progetto) e provando a ricreare ambienti domestici in luoghi pubblici grazie a mobili e oggetti di uso comune.”

Ecco il video, in esclusiva per Il Mitte: