Il sindaco Peter Feldmann parla davanti alla platea italiana ad Heddernheim.
Il sindaco Peter Feldmann parla davanti alla platea italiana ad Heddernheim.

Bannerino_FrancoforteFrancoforte – Ieri, domenica 28 giugno, ad Heddernheim l’Oberbürgermeister di Francoforte Peter Feldmann ha fatto visita all’associazione italiana Pro Seniore. L’incontro è avvenuto ad Heddernheim, nel nord della città, nel Begegnungzentrum.

L’incontro era fissato per le undici, ma a causa di un contrattempo il sindaco ci fa aspettare mezz’ora in più. Alla fine si comincia alle 11 e mezza, presenti circa 50 persone. A introdurre il sindaco Sabyne Vogl del Frankfurt Verband e Luigi Brillante, consigliere comunale e membro della Pro Seniore.

La visita è l’occasione per presentare la collaborazione tra il centro di Hedderneim e l’associazione italiana e il progetto Sole Sì / Soli No. L’idea dell’associazione è di fornire un centro di incontro per anziani dove poter svolgere attività culturali e ricreative.

Dopo gli interventi ha parlato il sindaco, sentendo il bisogno di alzarsi in piedi e salutando gli italiani raccontando dei legami storici tra Francoforte e l’Italia, quando cioè i mercanti italiani contribuirono a fare della città il polo fieristico che è anche ai giorni nostri. Il rapporto con l’Italia è però un pretesto per un discorso più ampio sull’internazionalità e l’interculturalità di Francoforte.

Città internazionale da sempre ha prodotto un modello di integrazione particolare che valorizza proprio la diversità delle culture e ne fa, questo si deduce dalle parole del sindaco, una risorsa economica.

feldmann pro seniore

Il discorso del sindaco è interessante e sottolinea come Francoforte sia “una delle poche città al mondo ad aver tratto grande beneficio dalla globalizzazione”. Non c’è dubbio, nel tempio del capitalismo dell’Europa continentale, la globalizzazione ha concentrato i suoi effetti positivi. A parte le suggestioni però non si riesce ad andare molto oltre.

Più interessante la conclusione con la possibilità del pubblico di fare domande. Domande che, sebbene il pubblico fosse italiano, non hanno avuto nulla a che fare con la comunità italiana, ma si sono concentrate su questioni cittadine: l’ippodromo e – ironicamente – l’arrivo di tanti stranieri nonchè dei rifugiati. Domande che quindi hanno dimostrato ulteriormente il livello di integrazione della comunità italiana: italiani sì, ma francofortesi.

Feldmann si concede, risponde ma elegantemente evita di andare troppo nei dettagli sulla politica interna, poi si ferma anche a mangiare qualche pasticcino e a scattare le foto di rito con i suoi “fan”.

[ale.gra]

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