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© Ilaria Costanzo

di Mattia Grigolo

Lo stereotipo italiano a Berlino.

Non è un’accusa e nemmeno una verità. Oddio, ho visto (letto) cose tra la comunità italiana a Berlino che ci hanno fatto rabbrividire. Non è questo il caso. Qui si parla di teatro.

Partiamo dalle presentazioni: lo spettacolo di cui stiamo parlando s’intitola “To This Purpose Only” ed è ideato, scritto, diretto, allestito, coreografato e musica da Nicola Mascia e Matan Zamir, che poi altro non sono che il due Matanicola. Lo show è in giro per teatri italiani da molto tempo, dal 2013 almeno, anche grazie alla compagnia italiana Fattoria VittadiniOra è tempo di fare tappa a Berlino, al bellissimo e suggestivo teatro Radialsystem V. L’appuntamento è per il 23 e il 24 maggio.

Dunque ora che ci siamo detti quasi tutto, possiamo tornare a parlare degli stereotipi, dato che è proprio di questo che tratta lo spettacolo To This Purpose Only, ma non solo. I cliché tutti italiani, ma anche la tradizione e i riti di un passato probabilmente andato troppo a fondo, che si mischiano con un contemporaneità italiota che ha annullato (quantomeno sostituito) quelle che erano le abitudini storiche e gloriose della Penisola.

Diventa uno spettacolo forte, psichedelico, a tratti angosciante.

C’è di più: lo spettacolo verte ad accelerare gli estremismi, portandosi dietro il manto di qualcosa che sembra e vuole essere, una denuncia forte e probabile – attraverso i suoi personaggi caricaturiali – di un immaginario nazional-popolare sud europeo. E quindi, ecco Berlino.

C’è una cosa che mi fa particolarmente sorride, ed è il fatto che uno spettacolo del genere venga presentato a Berlino. Non dovrebbe essere particolarmente divertente, perché in fondo è una cosa assolutamente normale; in Germania ci sono gli italiani. A Berlino ce ne sono molti. Tanti. Ancora di più.

Forse è proprio questo che mi fa sorridere: probabilmente fa tutto parte degli stereotipi e le tipicizzazioni che dallo spettacolo escono e vanno sedersi sulle poltroncine. Uno convenzione banalizzata, come fosse un ologramma, oppure uno spettro, che abbandona un corpo per guardarsi dall’esterno. Qualcuno si ricorda la famosissima storia natalizia, più volte ripresa tra film e cartoni animati, “Il Fantasma del Natale Passato”? Ecco, mi è venuto in mente, per un attimo.

To This Purpose Only:

Concept / Direction / Choreography / Staging / Costume / Soundtrack design
Nicola Mascia, Matan Zamir
Creation / Performance
Mattia Agatiello, Chiara Ameglio, Cesare Benedetti, Noemi Bresciani, Pieradolfo Ciulli, Maura Di Vietri
Light design
Nicola Mascia, Matan Zamir, Giulia Pastore
Music
Mina, Nino Rota & others
Technical direction
Giulia Pastore
Production direction / Organization
Mattia Agatiello, Cesare Benedetti
Prop and costume assistance
Noemi Bresciani
Tailoring
Giulia Alvaro, Federica Tralongo
Management (matanicola)
Annett Hardegen