Foto © Michael Lamberty / Flickr / CC BY-NC 2.0)
Foto © Michael Lamberty / Flickr / CC BY-NC 2.0

Bannerino_FrancoforteFrancoforte – Ad appena otto giorni dall’ultimo sciopero, i macchinisti della GDL – uno dei sindacati delle ferrovie tedesche, quello fino a questo momento non maggioritario e più radicale – incrociano nuovamente le braccia.

Le trattative non hanno subito particolari sviluppi se non quelli di un muro contro muro sempre più forte tra lavoratori e azienda, così oggi – martedì 19 maggio – comincia lo sciopero che coinvolgerà i treni merci. Da domani il blocco invece riguarderà tutto il traffico ferroviario e quindi saràben più che visibile anche per tutti i cittadini comuni, in particolare i pendolari, che utilizzano i treni.

Se l’ultima volta si era trattato dello sciopero più lungo della storia delle Deutsche Bahn, questa volta il sindacato non ha indicato una data per la sua conclusione. Quasi sicuramente proseguirà almeno fino al finesettimana compreso in concomitanza con la festa di Pentecoste.

Sul territorio del Rhein-Main ovviamente i disagi maggiori saranno per i numerosissimi pendolari che giungono a Francoforte con le S-Bahn. Sul sito della RMV è presente una lista delle linee coinvolte, ma per informazioni dettagliate sull’effettiva presenza dei treni non si potrà che aspettare l’inizio dello sciopero.

La durezza dello scontro è inusuale anche per un paese, la Germania, dove – a differenza di quanto si tende a credere – gli scioperi sono uno dei mezzi più utilizzati per “risolvere” i conflitti tra capitale e lavoro. Anzi, il “rituale” dello sciopero è quasi uno standard in molti settori. Questa volta però il braccio di ferro intorno alle tariffe dei contratti e all’allargamento della rappresentanza sindacale della GDL a tutti i lavoratori ferroviari si è irrigidito più del solito. Al momento gli accordi prevedono che la rappresentanza delle diverse categorie dei lavoratori siano spartite tra la GDL e l’altro sindacato la EVG con il quale DB ha rapporti meno conflittuali.

[ale.gra]

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