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– Contenuto promosso da nestpick –

nestpick è la nuova piattaforma online per chiunque sia in cerca di un alloggio per un medio o lungo termine. Al momento, la startup è attiva in 8 paesi europei – Italia, Spagna, Francia, Regno Unito, Germania, Olanda, Irlanda e Austria – offrendo il proprio servizio a più di 30 città in totale.

Su Berlino, le proprietà disponibili sulla piattaforma sono ora più di 500. nestpick vuole posizionarsi come la risposta del ventunesimo secolo ad un mercato degli affitti, che ha fallito nel trovare pace nel mondo dell’internet. L’obiettivo è quello di risolvere il problema di tutta un’intera generazione di nomadi, speranzosi nel trovare una casa in modo sicuro, veloce e a basso costo.

Raccontaci di come hai avuto l’idea di creare nestpick e quali sono state le chiavi per il suo successo.fabian_2.jpg
Sono Fabian Dudek, 22 anni, e sono CEO e fondatore di nestpick. L’idea di realizzare una startup del genere è iniziata a manifestarsi al tempo degli studi a Rotterdam, in Olanda. Ricordo di aver trovato non poche avversità quando è arrivato il momento di trovare un posto dove vivere. Pensare che una volta ho addirittura rischiato di restare senza casa. Il problema di fondo risiedeva nelle agenzie immobiliari, sempre mirate al solo guadagno ad ogni costo, senza, invece, offrire un servizio adeguato al cliente. Da questa frustrazione di fondo, ho pensato bene di realizzare una piattaforma online per gli affitti, in modo tale da aiutare tutti quegli studenti che si sono trovati nella stessa situazione, almeno una volta nella vita.

Come si fa a trovare una casa adeguata, cercando dal proprio paese d’origine e, soprattutto, senza avere la possibilità di andare a vederla di persona? Da qui è nato Effortless Housing, ovvero il primo passo verso la più evoluta nestpick. Inizialmente avevo creato un portale che sapesse avvicinare affittuari e proprietari all’interno della città di Rotterdam. Quando le cose si fecero più grandi si iniziò, dapprima ad allargarsi ad altre città olandesi, per poi arrivare ad altre città oltre confine. Con l’espansione in Europa, il nome cambiò in nestpick dando vita a quello che vediamo ora.

Se devo pensare ad una possibile chiave per il successo, restare ancorati alla stessa idea e, soprattutto, in un modo “genuino”, ha sicuramente aiutato. Ogni azienda di qualsiasi tipo inizia da un’idea; e molte volte è una sorta di intuizione per provare a cambiare le cose in questo mondo. Quando iniziano ad arrivare i primi soldi da parte degli investitori, essere pubblicati in riviste di spessore e ricevere una discreta attenzione dai media in genere; è davvero importante restare con i piedi per terra. Rimanere fedeli all’idea iniziale, e ricordarsi da dove si è partiti, rimane per me il primo passo verso la realizzazione di un’azienda.

nestpick sta crescendo velocemente. Quali sono gli sviluppi che prevedete per il futuro, e quali innovazioni ci dobbiamo aspettare?
Continueremo a migliorare la piattaforma, provando a rendere il sistema degli affitti sempre più conveniente per le generazioni future. Il mondo in cui vogliono vivere è quello senza barriere alcune; è un mondo dove è possibile muoversi ovunque si voglia, e in ogni momento. Le culture tendono così ad avvicinarsi l’una con l’altra. Con la startup,vogliamo portare le persone a ripensare alla ricerca della propria casa come un qualcosa di divertente.

Innovazioni imminenti? Stiamo aspettando di poter uscire con il sito nuovo, e non vediamo l’ora di poterlo mostrare a tutti quanti. L’aspetto cambierà e, in generale, migliorerà di non poco la funzionalità della nostra piattaforma.

Come funziona la piattaforma?

La lista dei proprietari è accessibile a chiunque, e scorrere tra i contatti non costa nulla. Nel dettaglio, mentre il servizio è completamente gratuito per tutti i proprietari; su ogni futuro affittuario graverà una tassa di prenotazione (se andata a buon fine) pari al 25% del costo di un mese d’affitto. Il tutto viene eseguito completamente online e, in particolare, ogni prenotazione sarà completata in soli quattro passaggi:

Selezionare un nido che soddisfi i propri bisogni (e tasche)
Pagare la caparra
Aspettare la conferma dal provider del nido in questione (entro le 48 ore)
Confermare e spostarsi così nella nuova casa

In che modo nestpick può risolvere il problema di trovare una casa e cosa rende la startup diversa da altre realtà?
Partiamo dal presupposto che il mondo dell’Internet è pieno di truffatori. Il fenomeno dell’online scamming è molto diffuso anche se è un crimine poco denunciato dalle vittime coinvolte. Se ne parla poco – è un tema non del tutto affrontato sul media e noi, nello specifico, abbiamo pubblicato una rassegna stampa con tanto di survey condotto direttamente da noi – ed è determinante nel far perdere la fiducia a chiunque sia in cerca di un posto dove vivere. Il nostro obiettivo è quello di ricostruire la relazione che intercorre tra chi cerca una nuova casa e i loro proprietari, proponendo un nuovo standard per tutto il mercato degli affitti. In che modo? Etichettando tutte le abitazioni sulla piattaforma come verificate. nestpick mira ad aiutare le persone a sentirsi sicure quando arriva il momento di cercare una casa online – potersi fidare di foto e proprietari – assicurando che quello che si vede su internet sia lo stesso una volta entrati in casa.

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Specialmente a Berlino trovare un appartamento è diventato sempre più difficile, la domanda è in crescita, moltissimi documenti sono richiesti prima di firmare un contratto (schufa, l’impronunciabile Mietschuldenfreiheitsbescheinigung e varie prove di reddito) e molti trovano la barriera della lingua; in che modo il team di nestpick può aiutare i neo berlinesi?
Per rendere tutto il processo molto più semplice, nel nostro team ci sono persone che comunicano con i proprietari delle abitazioni constantemente, assicurandosi che tutto proceda per il meglio. Nello specifico, il dipartimento di Customer Happiness è diviso per ogni lingua dei paesi in cui nestpick è presente. Questo vuol dire che, per gli italiani ad esempio, ci saranno dei connazionali lì pronti a dialogare con ogni potenziale affittuario. Nel futuro, puntiamo a proporre la nostra piattaforma in più lingue.

Avete delle cooperazioni con alcune delle università o scuole qui a Berlino?
Al momento, contiamo tre partnership già avviate con ESCP EUROPE, l’Università di BiTS, la Humboldt. Si tratta di una stretta collaborazione tra realtà accademiche e la nostra startup per avvicinare sempre più studenti al mondo di nestpick. Come funziona? Alle università aderenti verrà rilasciato un voucher code che darà diritto agli studenti iscritti di avere il 10% di sconto, attivo per le future prenotazioni sulla nostra piattaforma.

nestpick è solo per gli studenti o anche per i lavoratori?
Iniziato certamente pensando a risolvere un problema per gli studenti, via via mi sono accorto che sempre più persone attorno a me sentivano il bisogno di cambiare il sistema degli affitti online. nestpick punta a chiunque sia in cerca di una sistemazione a medio e lungo termine. Con questo, mi riferisco ai giovani lavoratori; ma anche a ogni espatriato nel senso più generico della parola.

Quali sono i quartieri di Berlino che vedi più interessanti al momento e quali emergeranno? Quale di questi è il tuo preferito e perché?
Amo vivere a Berlino per via della sua atmosfera internazionale. E’ una città unica al mondo, e non sembra neanche di vivere in Germania alle volte. Ti dirò di più, spesso si ha la sensazione che ogni quartiere non sia inserito perfino nella stessa città. Vedo Neukölln come il più attrattivo al momento. E’ un trend che sta venendo fuori negli ultimi anni. Preferisco uscire in quella zona perché sembra che lì Berlino non sia ancora così cambiata in fondo.

Cosa ne pensi della nuova legge sugli affitti? Come nestpick affronterà questi cambiamenti?
La nuova legge non ci riguarderà da vicino. Siamo a conoscenza del contenuto e delle modifiche che questa provocherà nel mercato in Germania, ma interessa principalmente la categoria degli affitti a breve periodo, ovvero fino a tre mesi. Non escludiamo ad ogni modo che la legge possa essere estesa, in un futuro non lontano, anche ad affitti a medio e lungo termine.

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1 commento

  1. Ho dato un’occhiata al volo ai prezzi su Milano, Bologna e Berlino e mi sembrano davvero molto alti, se non più alti della media locale di queste singole città.

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