[© Rodney Evans / CC BY 2.0]
Rodney Evans / CC BY 2.0]

Sotto ai nostri piedi, Berlino nasconde reperti della Seconda Guerra Mondiale che nessuno vorrebbe sapere di custodire. Sono almeno 3.000, infatti, gli ordigni inesplosi disseminati nelle profondità della capitale tedesca.

Secondo le stime delle autorità competenti del Senato, molti di questi ordigni si trovano vicino ai principali nodi di trasporto, come le stazioni ferroviarie e l’aeroporto di Tegel.

Dalla fine della guerra, sono stati più di 1,8 milioni gli ordigni inesplosi distrutti dagli artificieri. Solo lo scorso anno 54 tonnellate di bombe, granate e munizioni della Seconda Guerra Mondiale sono stati trovate e disinnescate.

Ma il pericolo non si ferma ai confini di Berlino: il territorio del Brandeburgo è il Land con la più alta percentuale di aree contaminate. Alla fine del 2013, ben il 12% del suo territorio era contaminato da ordigni inesplosi di artiglieria e fanteria.

Una delle città più colpite durante il conflitto mondiale fu Oranienburg, che ancora oggi conterebbe 320 bombe disseminate sottoterra; nel 2013 ne furono disinnescate nove, quattro delle quali avevano detonatori a lungo termine, vera fonte di preoccupazione.

Dal 1991 ad oggi, Havelstadt è stata liberata di 177 ordigni; Potsdam di 158.