Foto © Bündnis 90/Die Grünen Nordrhein-Westfalen / Flickr / CC BY-SA 2.0
Foto © Bündnis 90/Die Grünen Nordrhein-Westfalen / Flickr / CC BY-SA 2.0

Bannerino_FrancoforteFrancoforte – La metropoli del Meno non diventerà terreno fertile per i semi del razzismo che il movimento PEGIDA sta piantando in giro per la Germania. Questa la risposta che la cittadinanza francofortese vuole dare al tentativo di organizzare una cosiddetta FRAGIDA, ossia la versione francofortese del movimento destroso che ha raccolto nei giorni scorsi 15.000 persone a Dresda.

Andiamo con ordine e spieghiamo brevemente cos’è PEGIDA. La sigla sta per Patriotische Europäer Gegen die Islamisierung des Abendlandes che tradotto in italiano è “patrioti europei contro l´islamizzazione dell’europa”. PEGIDA non ha un sede fisica e il principale organo d’informazione è la pagina facebook dalla quale sono reperibili le informazione tra le quale una specie di carta degli intendi del gruppo. Questa specie di manifesto è un miscuglio di richiami alla tradizione dei diritti umani occidentali e al pericolo del radicalismo politico e religioso. A livello politico esigono nient’altro che una revisione in senso restrittivo delle norme che regolano l’immigrazione e l’applicazione della tolleranza zero verso migranti e profughi responsabili di violazioni di ogni tipo.

Niente di nuovo rispetto alla classica struttura delle organizzazioni razziste post 11 settembre basate su: dicotomia occidente buono e oriente cattivo, visione della giustizia su due livelli (tolleranza zero per gli stranieri, stato di diritto per gli autoctoni) e richiesta di una polizia onnipresente e onnipotente sui e nei confini. Il generico termine di “radicalismo” è come consuetudine usato come legittimazione ideologica per una cesura all’interno della popolazione tra buoni e cattivi, senza che venga specificato cosa si intenda nello specifico e senza chiedersi se in fondo il termine “patriottismo”, cui loro si richiamano, non sia in fondo una forma di quel radicalismo tanto temuto. Il gruppo, a onor del vero, non si qualifica apertamente come di destra o razzista, ma proprio la struttura binaria e le felici, facili e ben accette infiltrazioni teoriche e politiche di destrosi ne rivelano l’anima nera – o bruna come si direbbe in tedesco.

Dopo il triste successo della manifestazione in quel di Dresda, è sorta – al momento solo in facebook – la giá citata FRAGIDA. L’intento è replicare l’evento a Francoforte. Lo spirito cosmopolita della città sul Meno ha reagito prontamente alla minaccia di marce anti-stranieri o anti-islamiche nella città di Goethe e si è già formato un gruppo, sempre su Facebook, sotto il motto Eine Stadt steht auf! FRAGIDA? Ohne uns! – Una città si sveglia! FRAGIDA senza di noi.

Il gruppo è nato su iniziativa di Annette Ludwig, membro dei Linke, ma ha giá trovato il sostegno dei Grüne, oltre che di diverse associazioni e comitati cittadini, nonché di diverse confessioni religiose. L’idea è quella di creare una resistenza civile eterogenea e cosmopolita in opposizione al patriottismo conservativo e discriminante. In meno di un giorno la pagina ha doppiato gli opposti ed è già pronta a prendere la piazza. Francoforte non ci sta’, fedele alla sua tradizione cosmopolita, di fronte alle marce nere pronuncia senza esitazione: qui no!

Ruggiero Gorgoglione

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