© sprklg / CC BY 2.0
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di Nora Cavaccini*

In effetti non si sente nulla.
La città potrebbe anche scomparire, tutto diventare più silenzioso di così.
Potrebbero esplodere bombe, là fuori, e qui non ci si accorgerebbe di niente; le giornate scorrerebbero uguali a tutte le altre, senza sapere se è giorno, se è notte, e cosa accade.
Dalle finestre si sbircia a malapena qualcosa che fino in fondo non si vedrà mai; al massimo si può rincorrere il flusso dell’aria che entra e che esce dalle ventole, fingere di andargli dietro, su, fino alla superficie.
Anche qui sotto, comunque, l’immaginazione ha un bel da farsi, impegnata come è a lasciarsi sedurre dalle creazioni con cui l’uomo ha riempito i vuoti, in se stesso e nelle innumerevoli stanze di questo bunker in cemento.
Un albero, entrato ancora giovane e bello, rigoglioso di foglie, è adesso appeso a testa in giù, ripete all’infinito cerchi sul pavimento, lasciando cadere pezzi di rami, e invecchiando così, in questa danza triste e malinconica. A guardarlo verrebbe voglia di scappare attraverso quel pertugio, e poi afflosciarsi sulla branda dirimpetto; che il sentimento si fa sottile come i fili delle bolle qui sospese, che paiono stelle, o mele, e intanto il tempo dilegua in un gracchiare di rumori elettronici e luci intermittenti. C’è anche un Micky Mouse di cera e nell’aria invece cosa? Odore di copertoni bruciati e di popcorn.
Ci si cammina sopra, li si sente sfrigolare lenti, mentre una macchina li sputacchia fuori uno ad uno, e ce n’è una montagna.
Sì, qui dentro tutto si stravolge.
La signorina spiega che una foto di Wolfgang Tillmans oggi può valere più di 100.00 euro.

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*Questo post è stato pubblicato originariamente su Povera Ma Sexy – Postkarten aus Berlin, un progetto di Nora Cavaccini. Segui il progetto su Facebook.

Povera Ma Sexy – Postkarten aus Berlin è un “viaggio” fisico e letterario a Berlino. Un percorso che nasce dall’esperienza personale di chi scrive ma che, al tempo stesso, può rappresentare una via alternativa per scoprire la città. Per tutti coloro che, in un modo o nell’altro, ne subiscono il fascino. Berlinesi e non.

Ogni post è costituito da un breve un racconto. A ogni racconto è associata una mappa. Qui, cliccando sugli indicatori, comparirà una descrizione. Si tratta di informazioni “turistiche” che non mirano ad essere esaustive ma a collocare meglio il racconto nei luoghi che lo hanno ispirato.