Foto © Michael König / Wikimedia Commons / CC BY-SA 3.0
Foto © Michael König / Wikimedia Commons / CC BY-SA 3.0

Bannerino_FrancoforteFrancoforte – In uno dei film che forse rivedremo in queste fredde notti natalizie, Rocky Balboa insegna al proprio figlio che nessuno complisce duro come fa la vita e che la vera forza sta nel saper incassare i colpi ed andare avanti. Non tutti sanno tuttavia incassare bene come Rocky e si finisce così ai margini delle strade, senza una famiglia, senza amici, senza un tetto. Come ormai consuetudine, il periodo natalizio è anche l’inizio di quella che in genere si definisce emergenza senzatetto.

La città di Francoforte quest’anno ha messo in atto un piano di assistenza umana – non troviamo aggettivi migliori – per sostenere i senzatetto nei freddi mesi invernali. Anche quest’anno, per il ventesimo anno di fila, le strade francofortesi sono animate dal Kältebus, che tradotto alla lettere significa “bus del freddo”. La traduzione non rende affatto l’idea del servizio che si vuole offrire. Detto brevemente, si tratta di un bus che ogni notte attraversa la città di Francoforte per offrire qualcosa di caldo ai clochard: bevande, sacchi a pelo, coperte termiche o altri indumenti.

Oltre al bus del calore – ci sia permesso di ribattezzarlo adeguatamente – sono state predisposte due stazioni di accoglienza: una presso l’Ostpark dove sono disponibili 155 rifugi d’emergenza e l’altra nel piano B della stazione Hauptwache, che dalle 22 alle 6:00 del mattino diventa tetto per i senzatetto.

Indubbiamente si tratta di un piano di sostegno coordinato che minimizza i rischi per i clochard. Fine ultimo di questa iniziativa è, stando alla Caritas cittadina, eliminare l’emergenza e avere un piano di assistenza funzionale permanente nei mesi invernali.

In ogni caso, nonostante l’efficienza, si resta piuttosto sbigottiti alla lettura del numero di senzatetto che vivono per le strade di Francoforte: circa 3600 persone! Si tratta di una parte consistente della popolazione, che non può essere ignorata o considerata solo e soltanto nel momento in cui con l’approssimarsi dell’inverno diventano un’emergenza. Occorre quantomeno pensare e progettare delle soluzioni stabili e pertanto la produzione di senzatetto non puó assolutamente essere dissociata dall’emergenza abitativa e dal caro affitti che apre troppo facilmente “la strada” ai cittadini francofortesi.

Aldilà della discussione sulla politica sociale francofortese, ci preme comunicare ai nostri lettori i seguenti numeri al fine di segnalare casi di emergenza: 431414 e la Hotline per le emergenze sociali 212-70070.

Ruggiero Gorgoglione

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