Un rendering del progetto, © Büro Breimann & Bruun / Reprofoto Dobberke
Un rendering del progetto, © Büro Breimann & Bruun / Reprofoto Dobberke

In Olanda, il paese che ha concepito l’idea poi approvata dal governo già nel 1976, si chiamano woonerf, letteralmente “aree condivise”. Sono presenti anche in gran parte del Nord Europa, oltre che in Israele e Nordamerica, ma di cosa si tratta esattamente?

Sostanzialmente, sono una variante delle nostre “zone pedonali”, “ZTL” e “zone 30”: se in Italia l’accesso alle autovettura a passo d’uomo è consentito ai residenti o a chi ha deroghe speciali, nella loro accezione originale si tratta di strade condivise da pedoni, ciclisti e automobilisti, dove questi ultimi non hanno precedenza sui primi e devono viaggiare a passo d’uomo.

Ora anche Berlino ha deciso di sperimentare le Begegnunzone, partendo da Maaßenstraße, a Schöneberg. L’obiettivo del Senato, introducendo il concetto di “zona d’incontro”, è quello di permettere una convivenza più rilassata tra automobili, pedoni e ciclisti: limite di velocità a 20 km/h, corsie strette a favore di spazi verdi e aree ricreative e delocalizzazione dei ciclisti su strada.

Inizialmente le strade uniche saranno segnalate da cartelli verdi (come si può vedere nel rendering sopra), ma non è detto che questa resterà la segnaletica ufficiale. I pedoni avranno dunque la precedenza, senza un vero e proprio marciapiede, ma chiunque potrà percorrere la zona in automobile, rispettando il limite e facendo attenzione ai ciclisti, che non avranno più un pista ciclabile, ma si mescoleranno alle autovetture.

Il progetto in Maaßenstraße dovrebbe concludersi nell’autunno del 2015 e sarà l’apripista per altre due Begegnunzone, Bergmannstraße a Kreuzberg e Check-Point Charlie. I residenti delle aree interessate, come già successo per Maaßenstraße, sono invitati a partecipare alla discussione, che si aprirà il prossimo febbraio, e a portare le proprie opinioni, critiche e idee.

“Abbiamo bisogno di strade più efficienti per le auto”, ha dichiarato il senatore Müller, che sul problema del rumore ha aggiunto che “le pietre di pavimentazione saranno sostituite da una superficie di asfalto.”